Un "breakfast" indigesto
(12/2/2007, 12:14)
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"A pregare con Bush, paga la regione: il presidente del Molise Iorio negli Stati Uniti a un raduno evangelico", titola Repubblica. Pare che il presidente del Molise sia stato invitato al 55.mo National Prayer Breakfast, noto momento spirituale cui ogni anno partecipano i principali esponenti politici americani, Presidente incluso, e centinaia di rappresentanti istituzionali da tutto il mondo.
Per l'opposizione molisana, forse digiuna sulle realtą evangeliche statunitensi, si tratterebbe di una banale "lobby dello spirito", "un'associazione religiosa di ultraconservatori evangelici che si riuniscono in preghiera annualmente a Washington", di un "incontro di preghiera di una setta evangelica americana", ironizzando addirittura sulla "conversione di Michele Iorio alla chiesa evangelica".
Ovviamente l'opposizione fa il suo lavoro, e avrebbe fatto le stesse osservazioni se di mezzo non ci fosse stata la partecipazione a un "raduno evangelico" negli USA, ma magari la visita alla fiera di Shangai.
Resta, certo, l'amarezza per l'acredine dimostrata verso il movimento evangelico: ma siamo certi che le stesse parti politiche avrebbero fatto - e, nell'eventualitą, faranno - le stesse, laicissime osservazioni in caso di visita del presidente in Vaticano.
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