Il quotidiano Libero di oggi parla dell'infortunio televisivo occorso a Kevin Harris, missionario evangelico con Living Waters. Harris, attivo nella consulenza alle persone con ferite emotive, disagi relazionali e problemi di identità sessuale, era stato invitato alla trasmissione "Il bivio" di Italia 1 (condotta da Enrico Ruggeri, in onda ogni giovedì sera) per parlare sui delicati temi della transessualità e del travestitismo.
Racconta Harris: «durante la registrazione, quandoho esordito dicendo che ero cristiano, si è alzato un corod i proteste. L'on. Vladimir Luxuria è partito in quarta, mi ha interrotto e ha preteso di avere la parola. E intanto, a me, sono venuti a togliere il microfono, fisicamente».
Harris non si è offeso: «La considero solo ignoranza... lo giudico un comportamento infantile».
Quasi nessuno ormai si illude che in tv si veda la realtà, o che tutti abbiano possibilità di esprimersi; invece va rilevata l'incoerenza di un rappresentante del popolo che considera punto d'onore l'essere minoranza nella minoranza, ma che non ha remore a interrompere con arroganza chi esprime posizioni non consone alla sua.
Che basti dire di essere cristiani per venire discriminati non è una novità. La novità è che succeda in Italia, oggi. E per mano di un onorevole.