«Quando, all'età di tredici anni, acquistai "on the road"... la tensione religiosa che ne ricevetti fu molto precisa: non una vaga spiritualità, non un'ubriacatura panteista, ma la ricerca dell'unico bene, di cui nulla sapevo ma della cui esistenza fui reso certo grazie anche a quel libro»: è il ricordo di Luca Doninelli sul Giornale di venerdì scorso.
Dedicato a chi crede che non si possano trovare delle domande, e magari delle risposte corrette, dalla cultura.