Bel dubbio, quello che il sergente Alvin York dovette affrontare nel corso della prima guerra mondiale. Scrive il Corriere: «Nel 1914, a 27 anni, ebbe una crisi religiosa e divenne seguace della Chiesa di Cristo nell'Unione cristiana, una setta minoritaria, ma straordinariamente rigorosa. Quando il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania, Alvin fu chiamato alle armi e sulla sua scheda personale scrisse: "Non voglio combattere". Per motivi religiosi, era obiettore di coscienza. Ma l'Esercito non ne tenne conto e lo arruoloò nell'82ma fivisione di fanteria destinata al fronte francese. Dopo settimane di profonda crisi, il giovane York si convinse che c'è un tempo in cui combattere "è un dovere morale ordinato dal Signore"».
York sarà poi protagonista di un'azione nel corso della quale ucciderà 25 nemici e ne catturerà 132, mettendo fuori uso 35 mitragliatrici: un'azione che resterà nel mito americano, ricordato anche da una pellicola del 1940.