Vie nuove in tv
(10/1/2007, 11:15)
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Aldo Grasso, parlando ieri sul Corriere di programmi televisivi religiosi (tra cui Protestantesimo), si poneva una domanda rilevante: «Una trasmissione religiosa deve distinguersi dalle altre solo per i contenuti (e quindi usando tutte quelle forme espressive normalmente in voga in tv) oppure tentare vie nuove con il rischio di non avere seguito?».
La domanda affronta un problema più ampio, e non solo catodico: per raggiungere le persone con il messaggio del Vangelo è più importante "non uniformarsi" a quel che ci circonda, oppure "usare al meglio" quel che esiste? Solidità ed efficacia a confronto in un dibattito antico e modernissimo sull'equilibrio tra forma e messaggio cristiano.
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