Bullismo religioso
(22/11/2006, 12:00)
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«Crocifisso vietato alla hostess: un'addetta della British Airways ha perso il ricorso contro la compagnia aerea che le aveva proibito di indossare una collanina con crocifisso sul posto di lavoro. La British Airways vieta l'esposizione di simboli religiosi in presenza di clienti, fatta eccezione per turbante e velo islamico». Ne parlava ieri il Giornale, unica testata a citare il caso.
Se n'è scritto a lungo, in questi anni, e anche stavolta sarebbe banale parlare di due pesi e due misure, o di eccessiva tutela per esagerate sensibilità. Forse la ragione vera della scelta non è tanto di natura logica, quanto psicologica. È il nervosismo di chi - quando può - quel velo lo impone, mentre di fronte a una croce si indispone.
È, a conti fatti, bullismo religioso: alla fine vince il più violento, mentre i maestri (di pensiero), anziché mantenere l'ordine, invitano gli altri alla ragionevolezza e alla comprensione. Gli altri, però.
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