Servizi ed equivoci
(31/10/2006, 10:36)
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Le chiese USA sarebbero state contagiate da una strana passione per gli U2, tanto da far eseguire i pezzi della nota band nel corso dei culti. Fin qui la notizia, riportata da varie testate: una notizia che diventa un florilegio di imprecisioni nel servizio presente sul sito Tgcom.
La prima curiosità emerge già nella titolazione, che spiega come vengano eseguite "Hit della band nei sermoni domenicali": come si legge poi nell'articolo, i brani vengono inseriti "tra i canti delle funzioni domenicali".
Qualche dubbio anche sulla persona citata dal sito: "padre" Paige Blaire, presentato in tutto il servizio come un uomo, in realtà sarebbe una "reverendessa", come spiega con ironia La Stampa.
Ancora: stando a Tgcom, Blaire avrebbe dichiarato che le chiese non rendono un culto agli U2: «Assolutamente no, almeno non più di quanto lo facciamo con Martin Luther King quando intoniamo "A Mighty Fortress Is Our God"».
Ora, considerando che "A Mighty Fortress Is Our God" corrisponde all'italiano "Forte rocca è il nostro Dio", è più probabile che l'intervistata abbia parlato del riformatore Martin Lutero, più che del padre dell'emancipazione nera.
"I still haven't found what I'm looking for", non ho ancora trovato quel che cerco, cantavano anni fa gli U2. Nemmeno Tgcom, a quanto pare.
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