Derive spirituali
(18/8/2006, 12:28)
Invia Stampa
Nove mesi persi nell'oceano: la storia dei tre pescatori messicani partiti il 28 ottobre e ritrovati nei giorni scorsi ha fatto il giro del mondo.
Felici di essere tornati sulla terraferma, hanno attribuito la loro forza di resistenza (nove mesi alla deriva, a volte 15 giorni di fila senza cibo) alla fede: «Senza alcun contatto visivo con altri umani per mesi - scriveva mercoledì La Repubblica -, i naufraghi si sono affidati alla preghiera. "Non abbiamo mai perduto la nostra consapevolezza dell'esistenza di Dio - ha aggiunto Vidaña - Uno di noi aveva la Bibbia, la leggevamo e pregavamo tutto il tempo assieme"».
Niente tv, giornali, telefono, Internet, passatempi: solo una Bibbia e il conforto della preghiera. Nove lunghi mesi senza distrazioni, in semplice ma piena comunione con Dio.
Chissà quanti cristiani, di fronte a una prospettiva simile, hanno sentito un brivido lungo la schiena.
Invia Stampa
GLi ultimi articoli di Media e Fede:
Powered by Coranto
|
|
|