Come nelle vignette
(14/8/2006, 08:40)
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La Stampa recidiva: a fine giugno aveva fatto presente che David Beckham «si è fatto tatuare sull'avambraccio sinistro un verso del Cantico dei Cantici: "Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me" tradotto in ebraico», e ci chiedevamo da quale lingua sia stato tradotto.
Sabato invece, evidentemente in vena di bis, "Antenna" di Giorgio Dell'Arti segnalava che «Victoria Beckham ha tatuata dietro il collo la frase "Io sono il mio amato e il mio amato è mio"». Delle due, l'una: o Dell'Arti ha tradotto liberamente, o la moglie di Beckham ha fatto tatuare sul collo un errore di stampa, come nelle migliori vignette.
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