Riflessioni di un viveur
(3/8/2006, 12:28)
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«Ci sentiamo immortali, invece dovremmo ringraziare Dio ogni mattina soltanto perché ci facciamo la barba»: parola di Flavio Briatore, il bon vivant con un curriculum chilometrico di gaudente e punto di riferimento di molti arrivisti del Duemila.
Dopo anni passati tra top model, spiagge da sogno, yacht, locali esclusivi, Briatore ha scoperto di avere un tumore al rene, ed è riuscito a vincerlo in extremis. Dopo l'intervento, ha raccontato al Corriere, «sono stato molto con me stesso e ho deciso che ci starò sempre di più: c'è almeno un quindici per cento di superfluo nella mia vita di prima, ne farò a meno. Voglio dedicare più tempo a me e a chi può avere bisogno».
Non sempre rallentare significa perdere: vale anche per un manager di Formula uno.
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