Radiotre propone, ogni giorno alle 18, "La via di Paolo e Giovanni": «Alla ricerca della spiritualità cristiana in Oriente. Sulle orme del secondo viaggio missionario in Macedonia di Paolo di Tarso», spiega Luigi Vaccari nella sua rubrica "Onde anomale" su Panorama.
Dopo aver spiegato il programma, conclude con una domanda: «Perché "La via di Paolo e Giovanni" non prevede, fra i conduttori, la voce di un prelato?».
Per dare una maggiore coerenza alla domanda, ci permettiamo di riformularla: perché, dato che Paolo è da sempre visto in ambiente cattolico come "l'apostolo dei protestanti", non è prevista piuttosto la voce di un teologo evangelico, o magari di un missionario?