«Tempi duri per la protezione e la promozione della famiglia naturale, legittima e costituzionale fondata sul matrimonio»: sono parole dell'onorevole Riccardo Pedrizzi, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di An. La dichiarazione, in un lancio Adn Kronos, riguarda la composizione del nuovo governo.
«Al ministerino della famigliola, senza portafoglio - continua il parlamentare -, hanno piazzato la cattolica adulta Rosy Bindi, favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. E al ministero della Salute, ad occuparsi cioè, fra l'altro, di aborto, pillola RU 486, procreazione medicalmente assistita, cellule staminali embrionali ed eutanasia, hanno collocato la laicista Livia Turco».
Certo: un governo va lasciato lavorare, le persone non sempre sono quel che sembrano, i ministri vanno valutati sui fatti e non sulle opinioni (altrimenti nessun governo si salverebbe), e la dichiarazione di un esponente dell'opposizione non può essere particolarmente attendibile.
Quindi buon lavoro, professor Prodi, e buon lavoro alla sua squadra: da oggi lei è un'autorità, e come tale deve venir rispettata e onorata, almeno dai cristiani.
Se però le premesse sono davvero queste ci permetta un'ombra di preoccupazione. Anche se è passata solo mezz'ora dall'inizio dell'avventura.