Lorenzo Tibaldo - La Rosa Bianca. Giovani contro Hitler

Recensione del 13/3/2015

Cinque ragazzi e un professore mossi da un ideale: ribellarsi al nazismo. Nasceva così a Monaco, nell'estate del 1942, la Rosa bianca, movimento studentesco di resistenza al regime di Hitler. Un'esperienza poco nota al grande pubblico, durata appena pochi mesi e conclusa con l'arresto da parte della Gestapo e l'eliminazione dei principali esponenti del gruppo, ma significativa per il coraggio che sottendeva il pensiero e l'azione di giovani rimasti tra i pochi capaci di opporsi, facendo leva sulle proprie convinzioni cristiane, a un regime spietato e apparentemente inscalfibile.

Il loro impegno si concretizzò in appena sei volantini, ciclostilati in segreto e distribuiti clandestinamente presso l'Università di Monaco tra il giugno del '42 e il febbraio del '43, nei quali chiamavano all'insurrezione contro il regime e contro la guerra, invocando una presa di posizione contro la dittatura e la sua politica.

Scrivevano che «chi oggi dubita ancora sulla reale esistenza di forze demoniache, non ha assolutamente capito lo sfondo metafisico di questa guerra»: un linguaggio probabilmente troppo elevato per toccare in profondità i loro concittadini, intorpiditi da un misto di paura e rassegnazione; nonostante ciò, l'impegno di questo pugno di idealisti e i loro messaggi dal tono quasi profetico non può essere considerato un fallimento: i ragazzi della Rosa Bianca hanno il merito di averci provato, e la reazione severa della magistratura, con una condanna a morte apparentemente spropositata rispetto al reato, dimostra che il loro impegno veniva preso sul serio.

La storia di Sophie e Hans Scholl, Alexander Schmorell, Willi Graff, Christoph Probst e del professor Kurt Huber viene ora riletta da un volume di Lorenzo Tibaldo, studioso di storia dell'Ottocento e del Novecento: Tibaldo racconta i componenti della Weisse Rose attraverso le loro parole, principalmente i diari e le lettere; una chiave di lettura che consente di seguire, insieme alla preparazione delle azioni del movimento, l'evoluzione della loro fede e del loro pensiero, la costruzione reciproca e condivisa di una crescente consapevolezza dell'obiettivo, fino all'urgenza dell'azione; «il tutto - rileva nella prefazione Paolo Ghezzi - innervato dalla spiritualità cristiana che si abbevera alle Sacre Scritture», a partire dal monito dell'apostolo Giacomo, «siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non soltanto ascoltatori».

I ragazzi e il professore dialogano, condividono riferimenti culturali che spaziano dalla Germania all'Italia, dalla Francia alla Russia, si confrontano sui grandi temi della fede e della vita; non li agevola l'ambiente bavarese, storicamente conservatore, e il fatto di muoversi a Monaco, roccaforte del nazismo; proprio in quel contesto però si fa strada in loro l'esigenza di fare opposizione, vista come un obbligo morale cristiano. Le loro scritte sui muri si fanno notare ogni giorno di più; i volantini, diffusi in città, raggiungono anche altre località tedesche (arrivano perfino all'estero) e inizialmente tengono in scacco la Gestapo, che per l'accortezza del gruppo non riesce a individuare i responsabili dell'azione. A febbraio del 1943 la drammatica svolta, con l'ultima distribuzione all'università, l'arresto dei fratelli Scholl e, a catena, degli altri. Seguiranno il processo e le condanne a morte. Hans, prima dell'esecuzione, si farà leggere il Salmo 90; Probst incoraggerà la madre scrivendole «continua a percorrere la tua strada verso Dio».

Un funzionario della Gestapo, rievocando anni dopo gli interrogatori dei fratelli Scholl, ricorderà che «quella ragazza, come anche suo fratello, hanno mantenuto una condotta tale che si può spiegare solo con la forza di carattere, con uno smisurato affetto fraterno e una rara profondità di fede... erano tutti e due profondamente credenti».

Non ci sarebbe stata la sollevazione che sognavano, e la fine del regime era ancora lontana. Ma il giorno della loro esecuzione, sui muri dell'università sarebbe comparsa una scritta: "Lo spirito vive". Almeno in qualche coscienza, il sacrificio della Rosa Bianca aveva fatto breccia.

La Rosa Bianca. Giovani contro Hitler
Autore: Lorenzo Tibaldo
Editore: Claudiana
Anno: 2014
Pagine: 215
Prezzo: € 14,90

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