Costanza Miriano - Sposala e muori per lei

Recensione del 14/11/2014

“Uomini veri per donne senza paura”: suona vagamente retrò il sottotitolo scelto da Costanza Miriano per il suo secondo libro, Sposala e muori per lei, praticamente il sequel del suo esordio. Cristiana convinta - integralista, per qualche detrattore -, dopo le polemiche di Sposati e sii sottomessa l’autrice non molla e anzi rilancia: la salute della coppia non passa per la divisione equa dei lavori domestici, ma attraverso il rispetto e il riconoscimento reciproco di vocazioni e ruoli. Concetti poco di moda, ma riproposti dall’autrice con il solito brio e una vena di umorismo che non guasta mai.

Contrariamente a quanto suggerisce il titolo, Costanza Miriano non parla agli uomini: anche in questo secondo volume il suo riferimento dichiarato sono le donne (gli uomini, per una differente predisposizione, “non ascoltano”, al massimo sopportano), anche se in diversi capitoli rivolge la parola (speriamo non del tutto invano) a colleghi e amici per richiamarli all’ordine, alla necessità - pur con tutti i limiti e le esigenze del caso - di “essere uomini” per consentire alle loro compagne, a loro volta, di essere donne. Uomini capaci di crescere smettendo una volta per tutte i panni degli eterni adolescenti, in grado di prendere decisioni, di abbandonare l’innata tendenza all’egoismo per andare incontro agli altri (in primis la propria compagna), dando in questo modo il giusto apporto all’equilibrio familiare - la partner, ma anche i figli -, un contributo che non si misura in minuti o attività svolte, ma in una presenza adulta, consapevole, coraggiosa, responsabile.

Certo, Costanza Miriano può dare fastidio. Si deve essere fatta più di qualche nemico, e sicuramente continuerà a farsene tra gli alfieri del politicamente corretto, della teoria gender, dell’egolatria della libertà assoluta, del relativismo, viste le sue posizioni per niente allineate al mainstream intellettuale. Senz’altro qualcuno si impunterà ancora una volta a leggere nelle sue idee vetuste tesi maschiliste o veterocattoliche - è già successo parecchie volte, in questi anni - e citerà fuori contesto le sue affermazioni per deriderle, ma è inevitabile: il confronto è impegnativo, molto più semplice incollare etichette su chi la pensa diversamente, denigrandolo in nome della tolleranza.

Se invece ci si prende la briga di leggere i pensieri di Miriano senza troppi pregiudizi e con un minimo di serenità, non si può non riconoscere un approccio ragionato, frutto di riflessioni ed esperienze che le hanno permesso di orientarsi e fissare qualche paletto esistenziale in un sistema che, alla fine, funziona. Perché - e questa è la teoria dell’autrice - se ognuno ricopre il proprio ruolo, tutti vivono meglio. E non è solo una questione culturale: le differenze genetiche e comportamentali non sono tare da debellare, ma talenti da valorizzare.

Spesso le incomprensioni nascono da malintesi, e i malintesi da un approccio culturale che ci vuole diversi da quelli che siamo, da un immaginario commerciale che influenza la nostra idea del mondo e della vita, da una strisciante emarginazione della spiritualità cristiana e dei suoi valori, troppo assertivi per consentirci di vivere senza metterci di fronte alle nostre responsabilità di esseri umani.

Sta a noi decidere se continuare ad accreditare questa tendenza - per comodità, per pigrizia, per superficialità - o se intendiamo riprendere in mano il pallino di una società sempre più confusa.

Sposala e muori per lei
Autore: Costanza Miriano
Editore: Sonzogno
Anno: 2012
Pagine: 206
Prezzo: € 15

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