Pietro Citati - I Vangeli

Recensione del 10/10/2014

Un lavoro che nasce dallo studio, ma prima ancora dalla passione per la Bibbia. Pietro Citati dedica la sua ultima fatica alla figura di Gesù così come emerge dalla lettura dei vangeli: e il titolo, essenziale, rappresenta plasticamente un impegno a riportare il racconto entro i binari della Scrittura, sfrondandolo da tutto ciò che la Bibbia non dice, e intrecciandolo invece con una serie di elementi che potrebbero sfuggire alla maggior parte dei lettori, riferimenti all’Antico Testamento, alla cultura e all’immaginario dell’epoca, agli innumerevoli rimandi che la narrazione evangelica della vicenda umana del Messia offriva ai lettori del suo tempo, indizi andati inesorabilmente perduti con il passare delle generazioni e l’allontanarsi, geografico e temporale, del lettore medio dalla temperie culturale degli autori e dei primi testimoni: noi moderni, rileva Citati, siamo fieri della nostra comprensione, ma non cogliamo che in minima parte la «infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti» che invece al tempo di Gesù «tutti i lettori e gli ascoltatori capivano». Così, Bibbia alla mano, l’autore tenta di colmare per quanto possibile il divario offrendo una chiave di lettura più ampia, spunti di riflessione, stimoli all’approfondimento, accenni a realtà che non ci appartengono più ma risultano essenziali alla comprensione.

Il suo è un racconto nel racconto, un accostamento e un intarsio di testi - principalmente quelli dei quattro evangelisti ma anche, per esempio, brani dai profeti, dai salmi e dalla torah - accompagnati, in caso di necessità, da deduzioni e ricostruzioni necessarie a inquadrare adeguatamente i passi meno chiari e a sciogliere le incongruenze dovute alle diverse prospettive dei singoli autori.

Venti scorrevoli capitoli raccolgono gli episodi salienti in ordine cronologico, dall’annunciazione (la «passività meravigliosa unita a una egualmente meravigliosa prontezza» di Maria) alla risurrezione: Citati si interroga insieme al lettore sui temi chiave, dalla ragione per cui Gesù non venne accolto come Cristo («per Israele il Messia era un essere terreno, completamente umano, senza nessuna delle connotazioni divine di Gesù») al motivo per cui si definiva “Figlio dell’uomo” (riferimento a una visione del profeta Daniele), si addentra nel mistero delle tentazioni (quelle di cui fu oggetto nel deserto, ma anche la «vera tentazione diabolica su Gesù» esercitata da Pietro che gli prospettava «una missione senza sofferenza, senza morte e senza crocifissione») e nel cambio di prospettiva, rispetto al tardo giudaismo, sul tema della conversione.

Dall’“incontro di due fedi” dei miracoli alla “sublime solennità” delle beatitudini, dai mille significati del pane “quotidiano” al formalismo sterile dei farisei che “vivevano nel mondo del dire”, fino al “paradosso” della grazia (“gratuita e arbitraria”): la vita di Gesù è intrisa di significati che l’autore enuclea con qualche licenza (di interpretazione, ma anche di traduzione) e molta passione, offrendo al lettore diverse risposte ma, soprattutto, un sano appetito per il testo biblico.

I Vangeli
Autore: Pietro Citati
Editore: Mondadori
Anno: 2014
Pagine: 153
Prezzo: € 22

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