Malcolm Gladwell - Davide e Golia

Recensione del 27/6/2014

La vittoria del pastorello Davide sul gigante Golia non è un unicum nella storia: anzi, l’episodio biblico dimostra che spesso “i piccoli sono più forti dei grandi”. Ne è convinto Malcom Gladwell, giornalista scientifico, che dalla vicenda ha preso le mosse per un saggio che spazia tra statistica e sociologia, intitolato proprio all’epico scontro raccontato nella Bibbia. Gladwell non contesta il racconto contenuto nel primo libro del profeta Samuele ma, semmai, lo contestualizza sfatando le tradizionali considerazioni a margine cui siamo stati abituati. Davide era davvero più debole? Apparentemente sì, anche se non bisogna dimenticare che «la fionda richiedeva una grande abilità e moltissima pratica», e «in mani esperte era un’arma devastante»; sull’altro versante, l’armatura di Golia rendeva il gigante filisteo imbattibile in un corpo a corpo, ma lo penalizzava di fronte a un fromboliere esperto. Proprio partendo da queste premesse Gladwell si chiede «cosa accade quando una persona normale affronta un gigante», e quale sia l’atteggiamento più corretto di fronte a una sfida apparentemente impossibile.

Intrecciando tra loro le vicende di nove persone diverse l’autore dimostra come, in ogni epoca e luogo, di fronte a una sfida, una crisi, una disgrazia, un pericolo sia importante saper “cambiare le regole” ragionando fuori dagli schemi, con fede e buonsenso. Perché spesso, nelle crisi, gli schemi saltano. Dagli USA della lotta per i diritti civili all’Irlanda degli scontri tra cattolici e protestanti, il confronto tra deboli e forti è occasione per approfondire dinamiche sociali e psicologiche come “i vantaggi degli svantaggi” e le difficoltà desiderabili che portano alla capitalizzazione dell’apprendimento (perché aiutano a sviluppare altre potenzialità e talenti impensati), il principio di legittimità (in altre parole, il buon esempio), i diversi esiti degli esperimenti sociali plasmati su giustizia e perdono (i secondi, stando ai casi presentati, hanno avuto più successo) fino all’interessante caso di resistenza pacifica degli evangelici di Le Chambon sur Lignon, montanari francesi che, vincendo la paura, durante la guerra sono stati capaci di proteggere centinaia di ebrei opponendosi apertamente alla politica del governo collaborazionista di Vichy e al rischio di rappresaglie naziste, fino a ottenere una vittoria impensata.

«I potenti non sono potenti come sembrano», conclude l’autore, e nel contempo «ci sono dei limiti concreti a ciò che il male e la sventura possono provocare... vedi il gigante e il pastore nella valle di Elah e il tuo sguardo è attratto dall’uomo con la spada, lo scudo e la scintillante armatura. Ma così tanto di quel che c’è di bello e prezioso nel mondo proviene dal pastore, che possiede più forza e determinazione di quanto immaginiamo». Davide, insomma, ci insegna che partire svantaggiati “può cambiare le persone” rendendo possibili “cose che altrimenti sarebbero apparse inimmaginabili”.

Serve solo “una buona guida” che ci dia coraggio e ci insegni a guardare oltre.

Davide e Golia
Autore: Malcolm Gladwell
Editore: Mondadori
Anno: 2014
Pagine: 277
Prezzo: € 18

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