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Kids Corner - Indice

Gesù

LA FEDE DI UN SOLDATO
Guarigione del servo del centurione
di Karin Adams e Barbara Wilmerton Haas

La casa era piena di palloncini...

...e stelle filanti...

...e amici...

...e regali...

...tantissimi regali!!!

Andrea incontrò il suo migliore amico, Paolo, alla porta. “Lo hai ricevuto?”, gli sussurrò con eccitazione.

“Non ancora,” rispose Paolo “ma lo riceverò!” Andrea diede una rapida occhiata al tavolo su cui tutti i regali di compleanno di Paolo erano stati messi, nell’attesa di essere aperti.

Andrea notò una scatola particolarmente grande, che stava proprio nel mezzo del tavolo, avvolta con della luccicante carta blu e con un grande nastro bianco attaccato in cima. Andrea divenne ancor più eccitato “ Paolo,” disse “pensi che possa essere in quella?”

Paolo, che stava adocchiando lo stesso pacco, annuì. “Può darsi.” rispose.

Fu una meravigliosa festa di compleanno. Fecero un sacco di giochi, mangiarono pizza, gelati e dolci a volontà. Poi fu il momento di aprire i regali.

Andrea osservava attentamente Paolo mentre toglieva la carta da ciascun pacco. Paolo ricevette molte cose belle, come il nuovo pallone da calcio, l’automobilina radiocomandata e lo skate-board.

L’ultima scatola che restava era quella con la carta luccicante blu. “Sarà questa?” Paolo tolse con cura la carta, sollevò il coperchio, e... e... e... tirò fuori un...

...mappamondo.

Un mappamondo? Andrea ebbe un tuffo al cuore. Sapeva che quello non era ciò che il suo amico stava aspettando. Sorprendentemente, Paolo sorrise lo stesso e sembrò essere contento.

Quando l’ultimo invitato fu andato via, Paolo e Andrea portarono tutti i regali di Paolo nella sua camera al piano di sopra. Andrea si sentiva a disagio per il suo amico e disse “Mi spiace che tu non l’abbia ricevuto.”

Paolo guardò fisso Andrea e disse “Non preoccuparti, Andrea. Sta arrivando.”
All’improvviso, udirono la porta d’ingresso aprirsi e richiudersi. Paolo alzò lo sguardo; nei suoi occhi c’erano eccitazione e fiducia al tempo stesso. “E’ qui!” esclamò, e corse giù per le scale saltando i gradini a due a due. Andrea lo seguiva da vicino.

Come Paolo si aspettava, in fondo alle scale trovò suo padre che teneva in mano un nuovissimo pupazzo.

Andrea era sbalordito. “Come facevi a sapere che stava arrivando?”, domandò.

Paolo si voltò e, guardando Andrea dritto negli occhi, rispose “Perché mio padre mi aveva dato la sua parola che avrei ricevuto un pupazzo per il mio compleanno, e mio padre mantiene sempre la sua parola.” Al che, Andrea e Paolo scoppiarono a ridere e si precipitarono fuori a giocare con il nuovo pupazzo di Paolo.

Tanto tempo fa, dopo che Gesù ebbe finito di predicare ad una grande folla di persone, discese dalla montagna per ritornare alla città di Capernaum.

Mentre la folla riempiva le vie di Capernaum, un servo molto fedele era disteso sul suo letto, nella casa del suo padrone, impossibilitato a muoversi e così malato da sentirsi ormai prossimo a morire. Il suo padrone, un ricco centurione (cioè un ufficiale dell’esercito romano), sedeva accanto al suo letto e si sentiva rassegnato, non sapendo cosa fare.

La notizia si sparse rapidamente lungo le strade con molta eccitazione. La gente gridava ovunque, a quelli che si affacciavano alle finestre, a quelli che stavano alle loro spalle e a quelli che stavano più lontani, all’estremità della folla, i quali non potevano vedere a causa delle teste delle persone più alte:

“GESÙ È QUI!

Colui che ha guarito così tanti ammalati...

...ed ha perfino risuscitato qualcuno dalla morte!

VENITE A VEDERE!”

La notizia dell’arrivo di Gesù arrivò presto anche alle orecchie del centurione romano.

Non volendo allontanarsi dal suo servitore morente che amava molto, e comprendendo che Gesù era l’unico che avrebbe potuto aiutarlo, questo buon ufficiale mandò a chiamare i capi della sinagoga, la quale era stata fatta da lui stesso costruire.

Appena furono arrivati a casa sua, il centurione disse ai capi della sinagoga: “Andate subito a cercare Gesù. Supplicatelo di venire a guarire il mio servitore.” Consapevoli di quanto il centurione amasse la loro nazione e quanto egli avesse loro donato, facendo sì che potessero avere la loro propria sinagoga, essi ubbidirono prontamente e cominciarono a cercare Gesù.

Non era una cosa facile, perché gli uomini dovevano farsi largo attraverso affollatissime vie. I capi della sinagoga, tuttavia, trovarono ben presto Gesù. Non persero inutilmente del tempo, ma raggiunsero un posto da cui Gesù potesse sentirli ed immediatamente iniziarono ad implorarlo di venire con loro a guarire il servo morente del centurione. “Se qualcuno merita il tuo aiuto, è quest’uomo.” gli dicevano.

“Egli ama i Giudei ed ha addirittura pagato personalmente per costruirci una sinagoga.”
Dopo avere ascoltato attentamente gli uomini, Gesù disse: “Verrò a guarire il servo.” Quindi seguì i capi della sinagoga lungo le vie piene di gente, mentre essi gli facevano strada verso l’abitazione del rispettato centurione.

Non lontano dalla casa, vennero loro incontro degli amici del centurione con un messaggio per Gesù. “Signore, non disturbarti di venire da me, perché io non sono degno di farti entrare a casa mia, o anche soltanto di incontrarti. Basta che tu dica una parola; io so che il mio amato servitore sarà guarito” recitava il messaggio. “So come funziona, perché io ricevo ordini dai miei superiori e ne do a quelli sotto la mia autorità.

Tutto ciò che devo dire è ‘Andate!’, ed essi vanno; oppure, ‘Venite!’, ed essi vengono; e, al mio servitore, ‘Fa’ questo, fa’ quello’, ed egli lo fa. Quindi, se tu dirai soltanto ‘Sii guarito’, il mio servitore starà bene.”

All’udire le parole del centurione, Gesù rimase completamente sbalordito. La fede del centurione lo meravigliava. Si voltò verso la folla che lo seguiva e disse: “Mai, fra tutti i Giudei in Israele, ho incontrato un uomo con una fede come questa.” Arrivò anche il centurione stesso e Gesù si rivolse a lui, dicendogli: “Va’ pure. Sarà fatto esattamente come hai creduto.”

Tornati a casa, il centurione ed i suoi amici scoprirono che il servitore era stato completamente guarito nello stesso istante in cui Gesù aveva promesso la guarigione.
Quando Gesù dà la sua parola, puoi stare sicuro che manterrà la sua promessa!

RIFLETTI!
Pensi che il centurione avesse paura di chiedere l’aiuto di Gesù?
Pensi che Gesù abbia capito come mai il centurione non si sentisse degno di farlo entrare in casa sua?
Perché Gesù restò meravigliato dalla fede del centurione?

RICORDA
Quando Gesù dà la sua parola, puoi stare sicuro che manterrà la sua promessa!

UN VERSETTO DA IMPARARE
Trova la tua gioia nel Signore ed Egli appagherà i desideri del tuo cuore (Salmo 37:4)

PREGHIAMO
Caro Dio, grazie per le cose buone che Tu fai per noi ogni giorno. Fa’ che possiamo sempre mettere la nostra fiducia in Te e nella tua capacità di fare quello che dici che farai. Fa’ che ci ricordiamo che nulla ti prende alla sprovvista, perché Tu conosci ogni cosa e sei in ogni luogo. Nel nome di Gesù, amen.

SAI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA?
Matteo 8:5-13; Luca 7:1-10

COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE
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Traduzione di Enrico Alberti

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