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Kids Corner - Indice

Gesù

Il figliol prodigo
di Linda Edwards

“Perché devo sempre fare tutto il lavoro io?” Marco borbottò mentre appese la camicia nell'armadio. “Marco pulisci la tua camera. Marco, vai a prendere la posta. Marco, piega gli asciugamani. Sento solo questo qui! Io non mi diverto mai. Non riesco mai a fare le cose che voglio fare.”

Marco prese alcuni dei suoi giochi preferiti e se li mise in tasca. Mentre finiva i suoi lavori di casa, gli venne in mente un piano, ed era pronto per una grande avventura.

Si trascinò di nascosto dietro all'angolo della cucina e strisciò piano piano fuori dalla porta posteriore della casa, pensando che nessuno si sarebbe mai accorto che lui se n'era andato. Vagò lungo il vecchio e sporco sentiero attraverso il bosco e finalmente arrivò al piccolo prato vicino al torrente, che era uno dei suoi angolini “segreti”.

“ A-H-H-H , questo e' semplicemente BELLISSIMO!” pensò. “Ora posso fare qualunque cosa voglio e nessuno mi potrà far lavorare. Starò qui e mi DIVERTIRO', DIVERTIRO', DIVERTIRO'. ”

Guardò le formiche strisciare su un sasso e tentò di bloccarne il percorso con un bastone.

Dopo essersi stancato di quel gioco, tirò fuori il suo yo-yo dalla tasca. Come si sentiva bene ad essere libero!

Poi si sdraiò su un grosso sasso e guardò le nuvole che andavano alla deriva. Lui e sua sorella Jill erano soliti godere della vista delle nuvole. A loro piaceva vedere le forme divertenti che facevano. “ Hei , quella sembra un elefante!”, esclamò a gran voce, per un momento dimenticando di essere da solo. Una nuvola sembrava addirittura un coniglietto. Un'altra un grosso pesce. Ma non era tanto bello senza un'altra persona per condividere il divertimento.

Marco si accorse di essere stanco e sembrava cominciasse a diventare buio. Così decise di sdraiarsi sull'erba soffice e fresca. Era bello per un pochino, ma poi divenne scomodo. In qualunque modo si girasse , il terreno era duro ... e lui non aveva neanche un cuscino o una coperta.

Poi sentì il suo stomaco borbottare. “Mi sta venendo PROPRIO FAME , ” disse. Ma certo non c'era nessuno che potesse ascoltare la sua lamentela.

Il bosco stava diventando sempre più buio. Lui aveva sempre più fame. Poi sentì uno strano scricchiolio. “Cos'è QUESTO?” pensò impaurito.

“ECCOLO ... ANCORA....”

“So quello che devo fare. Devo semplicemente tornare a casa. Entrerò di nascosto dalla porta di dietro. La mamma ha sempre dei biscotti nella credenza e io ho un lettino morbido e comodo che mi aspetta. Nessuno si accorgerà mai che sono scappato. ”

Con la paura che lo afferrava ad ogni passo, corse lungo il sentiero verso casa . Non si era mai reso conto di quanto il bosco facesse paura la notte. La sua famiglia aveva l'abitudine di attraversare quel sentiero per arrivare fino al prato e guardare le stelle. Ma allora non faceva paura per niente.

... Sapeva di avere ancora pochi passi da fare...

“Riuscirò ad entrare in casa?

E se le porte sono gia state chiuse?

Chissà se gli sono mancato?”

Molti pensieri e molte domande attraversavano la sua mente mentre faceva gli ultimi passi per uscire dal bosco ed entrare nel suo giardino. Con suo sollievo vide che la luce del portico era stata lasciata accesa. Poi sentì delle voci: “ECCOLO LA'! ECCOLO LA'!” Disse Jill con gioia ed eccitazione.

Suo papà corse giù dalle scale e accolse Marco con un grande abbraccio e un grosso bacio. Sua mamma li aspettò in cima alla scala e lo abbracciò anche lei, Jill strillava e saltava dalla gioia perché suo fratello era tornato a casa.

“ Umm ... Hei , papà. So che tu hai un bel po' di soldi da parte per la nostra eredità che noi potremo usare quando morirai. Stavo pensando se potevi in qualche modo dividerli e darmi la mia parte adesso. Vedi, sono stanco di abitare qui. Ho GRANDI piani per il futuro. Voglio andare via da casa e vivere una bella vita. Voglio farmi un nome. Voglio fare tutto da solo. E voglio farlo mentre sono abbastanza giovane per potermi godere i frutti. Non voglio aspettare fino a che tu sarai vecchio e morirai. Cosa ne pensi? Potresti fare questo per me?”

Scioccato e incredulo, il papà guardò con tristezza negli occhi del figlio. La richiesta che gli aveva appena fatto gli faceva molto male . Certo, lui non voleva che lasciasse casa. Amava molto suo figlio e gli sarebbe mancato molto. Ma dato che gli voleva così tanto bene, e dato che non voleva ferire o dispiacere il figlio, si organizzò per dividere l'eredità mentre era ancora in vita.

Pochi giorni dopo, il figlio più giovane raccolse tutte le sue cose, prese i suoi soldi, e cominciò il suo viaggio in un paese molto lontano. Fece molti amici e si divertì molto. Quasi tutte le notti c'era una festa da qualche parte . Dato che aveva avuto così tanti soldi dalla sua eredità pagò ai suoi amici cene succulente e bei vestiti. Sembrava che TUTTI gli volessero bene. E sembrava che i soldi non dovessero finire mai...

Ma finirono ...!

Un giorno si rese conto di aver finito i soldi. TUTTA l'eredità era FINITA. “Bene, non fa niente , ” pensò. “Io ho ancora tantissimi amici e loro mi lasceranno andare ancora alle loro feste. ” Andò ancora a qualche festa ... ma quando i suoi amici si resero conto che lui non poteva più pagare le spese, smisero di invitarlo. Poi, i suoi amici, lo lasciarono del tutto.

“Non vogliamo avere a che fare con QUEL perdente , ” si dissero a vicenda. “Si, è diventato proprio un vagabondo.”

Senza una lira, senza amici, e senza casa decise che aveva bisogno di un lavoro . Cercò e cercò ma non c'erano proprio lavori disponibili per un giovane di buona famiglia che non sapeva fare niente. Finalmente arrivò fino ad una fattoria. “Con tutto quel terreno e tutti quegli animali, ci sarà pur QUALCOSA che possa fare per guadagnarmi un po' di soldi , ” pregò.

Il fattore spiacente per il giovane disse “Bene, se tu darai da mangiare ai miei maiali, io ti lascerò dormire nel granaio. ” Il giovane era disperato e, anche se dar da mangiare ai maiali era un lavoro sporco e spregevole, decise di farlo.

Ora, tutto quello che aveva ricavato da questa contrattazione era un posto per dormire e pochissimi soldi. Non guadagnava abbastanza nemmeno per alimentarsi in modo adeguato. Si rese conto di essere sempre più affamato. Persino i maiali venivano alimentati meglio di lui.

Cominciò a pensare a suo papà e alla sua casa. I suoi servi nella casa di suo padre erano trattati bene. Loro avevano comodi letti per dormire e mangiavano bene.

Improvvisamente, gli venne in mente una cosa.

“Ecco cosa farò! Tornerò alla casa di mio padre. Non posso tornare e domandare la mia vecchia camera, e non posso domandare di vivere come parte della famiglia perché ho disonorato mio padre prendendo l'eredità. Ma ... forse proverà compassione per me, mi darà un lavoro e mi lascerà vivere con i servi. Persino questo sarebbe meglio che abitare in un freddo e ventoso granaio e dar da mangiare ai maiali!”

Il ragazzo partì per il suo viaggio verso casa. “Chissà se mi prenderà a casa?” “Sono cosi sporco e vestito di stracci. Chissà se mi riconoscerà ?”

Fu un viaggio lungo e faticoso e lui camminava cercando di pensare a cosa dire quando finalmente sarebbe arrivato alla casa di suo papà. Conosceva la strada cosi bene. Sapeva che si stava avvicinando. Appena girato l'angolo sarebbe stato in grado di vedere le mura della città . Con passi insicuri e ansiosi continuò per la sua strada.

Poi con sorpresa e stupore, vide suo padre. Non solo suo padre era fuori dalle mura della città, ma stava correndo verso di lui! Lo riconobbe! Suo padre lo afferrò a braccia aperte, lo abbracciò . Poi lo baciò. Era cosi felice di vedere suo figlio!.

Lui cercò di scusarsi con suo padre, dicendo che era terribilmente dispiaciuto per averlo disonorato e domandandogli se poteva per favore avere un lavoro come quello dei suoi servi. Ma suo padre non lo stava nemmeno ad ascoltare. Era cosi entusiasta di avere suo figlio a casa che cominciò a gridare ordini ai suoi servi che si erano radunati intorno a loro.

“ Portate il vestito più bello, e vestitelo!” Disse ad un servo.

Poi, girandosi verso un altro, disse “ Mettetegli un anello al dito... e prendete un paio di scarpe da mettergli addosso!”

I servi ronzavano intorno eccitati, cercando di obbedire a tutti gli ordini del loro padrone. La folla cresceva, man mano che la gente veniva a sapere che il figlio che era scappato era finalmente tornato a casa.

Il padre doveva gridare anche di più per coprire il rumore della folla. “Andate e trovate il vitello più grasso che ci sia , uccidetelo, e preparatelo da arrostire. Mio figlio che era perduto è stato ritrovato! NOI STIAMO PER FESTEGGIARE E TUTTI SONO INVITATI!” Il chiasso della folla aumentava sempre di più perché man mano che la gente sentiva la bella notizia si univa agli altri sulla strada e partecipava all'eccitazione, per la grande celebrazione. C'era musica allegra, canzoni e balli. Tutti si divertivano molto.

Tutti tranne ... il fratello più grande.

Lui sentì la folla e il rumore e chiamò uno dei suoi servi: “ Hei , cosa sta succedendo? A cosa si deve tutta questa commozione ?”

“Perché, non ha sentito?” domando sorpreso “Suo fratello, che era andato via per tanto tempo, è tornato e suo padre sta organizzando una grande festa!”

Questa notizia NON fece felice il fratello più grande proprio per niente! Era geloso e arrabbiato. Dopo tutto , LUI era quello che era rimasto a casa. LUI aveva aiutato a gestire la fattoria. LUI aveva onorato suo padre. LUI aveva fatto quello che era buono e giusto. Se QUALCUNO si meritava una festa era LUI, NON suo fratello più piccolo che aveva sprecato la sua eredità e si era trasformato in uno sporco vagabondo!

Immediatamente il fratello più vecchio andò a parlare col padre. “Questo e' proprio sbagliato!”, disse. Io sono stato qui con te tutto il tempo, aiutandoti dovunque avessi bisogno, ma tu non hai mai organizzato una festa per ME. ”

“OH, FIGLIO MIO!” suo padre esclamò. “SI, tu sei sempre stato qui, e tutto quello che io ho appartiene a TE. Tutte le volte che hai voluto una festa, ti bastava domandarlo. Ti avrei volentieri preparato una festa.

Ma ora, per favore, divertiti con noi. Andiamo a celebrare perché tuo fratello è finalmente tornato a casa.

RICORDATI
L'amore del nostro Padre Celeste ci segue dovunque noi andiamo.

RIFLETTI!
Perché il padre accettò che il figlio più giovane ricevesse la sua eredità?
Perché il padre ri-accettò il figlio all'interno della famiglia dopo che si era comportato così male?
Quale era la reazione del figlio più grande riguardo al ritorno a casa di suo fratello?

UN VERSETTO DA IMPARARE
"...c'è gioia dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede." (Luca 15:10).

PREGHIAMO
Caro Dio, grazie perché mi ami così tanto che
anche quando faccio qualcosa di sbagliato e che non
Ti onora Tu non smetti mai di amarmi e mi perdoni sempre.
Nel nome di Gesù. Così sia.

PUOI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA?
Luca 15:11-32

COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE
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Traduzione di Laura Fornelli

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