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Kids Corner - Indice

Gesù

Una pesca straordinaria
di Jennifer e Linda Edwards

Un caldo pomeriggio d'estate Tomika e Naabu, uscite dalla scuola della missione, si misero in cammino verso casa. Sarebbero volute restare a scuola per le attività pomeridiane, ma sapevano di dover andare a pescare per aiutare le proprie famiglie nell'approvvigionamento di cibo.

La loro amica Kimisha le fermò. "Tomika! Naabu! Perché ve ne andate? Non potete restare a giocare?"

"Ci piacerebbe, ma dobbiamo invece andare a pescare," rispose Tomika.

"Va be'. Ho capito. Forse potrete rimanere domani," disse Kimisha con un sorriso smagliante.

"Vedremo se sarà possibile. Ti piacerebbe venire con noi oggi?" le domandò Naabu.

"Tantissimo! Arrivo subito. Lasciatemi andare a prendere la mia fiocina," Kimisha strillò dalla contentezza.

Camminarono insieme gioiosamente lungo la polverosa strada che conduceva al molo. Fu una lunga camminata, ma le ragazzine se la godettero tutta quanta, parlando e ridendo continuamente.

Ad un certo punto, Tomika iniziò a canticchiare una delle sue canzoni preferite. Naabu chiese a Kimisha, "Cosa ti è piaciuto di più di quello che abbiamo fatto oggi?"

"Be', sai, mi piacciono sempre in particolare le storie della Bibbia," rispose Kimisha.

"A me invece è piaciuto imparare lo spelling delle nuove parole dalla storia di oggi," affermò Naabu.

"Questa è l'unica cosa che non mi piace della scuola. Mi piace leggere, scrivere, la matematica e tutte le altre attività divertenti, ma non sopporto proprio lo spelling", disse Kimisha.

"E perché no? Non è difficile quanto le regole grammaticali dell'Inglese," aggiunse Naabu.

"Mi chiedo solo per quale motivo devo imparare a sillabare le parole di una lingua che è molto più difficile della nostra," rispose Kimisha.

"Credi che i missionari della scuola pensassero la stessa cosa riguardo alla nostra lingua?" Naabu le chiese.

"Penso che avrebbero dovuto. Perché allora pensi che abbiano deciso di lasciare la loro casa per venire ad imparare una nuova lingua e un nuovo stile di vita?" domandò Kimisha.

"Be', non ne sono sicurissima, ma credo abbia a che vedere col fatto che ci vogliono aiutare," Naabu replicò. "Del tipo, insegnarci delle cose che ci permettano di vivere meglio."

"Vuoi dire fare quello che Gesù avrebbe fatto?" chiese Kimisha.

"Sì! E' proprio quello che intendo," disse Naabu.

A questo punto, erano quasi arrivate al molo, e Tomika disse: "Guardate che acqua stupenda! Ci deve per forza essere un sacco di pesce oggi!"

Con ciò, si diressero verso l'acqua. Pescarono per un bel po', ma non riuscirono a prendere proprio niente. Poi, mentre stavano perdendo le speranze, Tomika domandò alle altre, "Vi ricordate della storia di Pietro, Giacomo e Giovanni sulla barca da pesca?

Mi sento un po' come loro, in questo momento."

Kimisha chiese, "Cioè senza speranza e senza cibo?"

"Sì, esatto," Tomika rispose.

"Forse, se discendessimo un po' lungo il fiume, potremmo prendere qualcosa," propose Naabu.

Le tre amiche si incamminarono nelle acque vicino alla sponda, facendo schizzi e ridendo finché una di loro vide alcuni pesciolini nuotare attorno ai suoi piedi. "Questo è il posto giusto!" Kimisha disse alle altre.

Infatti, riuscirono a prendere abbastanza pesci da poterne portare a casa un po' per ciascuna. Passarono insieme un momento così bello che fece loro dimenticare di avere perso le attività del doposcuola e progettarono così di farlo di nuovo la settimana seguente.

Mentre Gesù viveva qui sulla terra, i discepoli passavano la maggior parte del loro tempo con Lui, ascoltando i suoi insegnamenti, mangiando con Lui e aiutandolo nel suo avere a che fare con la gente che andava ad incontrarlo. Gesù era il miglior Amico che avessero mai avuto.

Naturalmente, furono molto rattristati quando morì sulla croce. Ma la loro tristezza diventò gioia incontenibile quando scoprirono che Egli era risorto dai morti. Tuttavia, dato che Gesù non era più con loro tutto il tempo, si sentivano un po' meno sicuri sul da farsi.

Pietro, che era sempre molto rapido a far sentire la sua opinione, si rivolse agli altri amici e disse: "Voi fate quello che volete; io andrò a pescare!" Subito si alzò e s'incamminò verso il molo. Gli altri rimasero a guardarsi l'un l'altro e decisero che, dal momento che non avevano un'idea migliore, sarebbero andati pure loro.

"Ehi, Pietro! Aspettaci!" gridarono, mentre scattavano in piedi per seguirlo.

Misero i loro attrezzi da pesca e le reti nella barca e levarono l'ancora. Issarono le vele così che il vento potesse portarli verso le acque profonde dove c'è maggior quantità di pesce. Quando ritennero di aver trovato il posto giusto, gettarono l'ancora e lanciarono in mare la rete.

Parlarono fra di loro . . .

attesero . . .

poi ritirarono la rete . . .

ma non c'era alcun pesce.

Gettarono nuovamente la rete da pesca nel mare.

Parlarono fra di loro . . .

attesero . . .

poi ritirarono la rete . . .

ma non c'era ancora alcun pesce.

Il sole era tramontato ed era già buio; i discepoli erano stanchi e affamati. Alcuni di loro cercarono di convincere Pietro di lasciar perdere e tornare a riva, ma a Pietro piaceva davvero pescare e non ascoltava.

Mentre gli altri uomini stavano brontolando, Pietro gettò DI NUOVO la rete in mare.

Parlarono fra di loro . . .

attesero . . .

poi ritirarono la rete . . .

... e così per molte altre volte, ma continuavano a non prendere neanche un pesce.

Alcuni degli uomini erano così stanchi che si distesero sulla barca e si misero a dormire, ma Pietro continuava a pescare. Il cielo notturno cominciava a rischiararsi un po' mentre il sole iniziava a sorgere e la luce del giorno iniziava ad avanzare. Avevano pescato tutta la notte. A Pietro sembrò di vedere qualcuno in lontananza, ritto sulla riva, ma non ne era del tutto sicuro. Iniziò a svegliare i suoi amici che stavano dormendo.

Proprio allora udì una voce che gli domandava, "Avete preso qualche pesce?"

"NO!" gridò Pietro in risposta.

"Gettate la rete dall'altra parte della barca," replicò la persona sulla riva.

Pietro fece come gli era stato detto. Gettò la rete dalla parte opposta della barca.

All'improvviso, con sua grande sorpresa e stupore, la rete si riempì di pesci. Ce n'erano così tanti che non riuscivano nemmeno ad issarla sulla barca.

In quel momento, Giovanni si accorse che la persona che stava sulla riva era il loro migliore Amico, Gesù. Quando Pietro vide che si trattava di Gesù, fu così eccitato che non aspettò neppure che la barca toccasse la riva. Saltò direttamente in acqua e nuotò fino a riva per raggiungere Gesù.

I discepoli fecero attraccare la barca a riva, trascinandosi dietro la rete stracolma di pesci. Come ebbero toccato terra, videro che Gesù aveva già acceso un fuoco e stava arrostendo del pesce per loro.

Pietro risalì sulla barca per aiutare gli altri ad issare a bordo la rete coi pesci. Li contarono ad uno ad uno e scoprirono che ne avevano presi 153 in un colpo solo.

Quando ebbero finito il lavoro Gesù lì chiamò per fare colazione. Il pesce che stava cuocendo sul fuoco era ormai pronto per essere mangiato ed Egli aveva anche del pane per loro. Tutti gustarono quel meraviglioso pasto, ma ciò che li rendeva ancor più felici era il poter essere di nuovo con il loro Amico, Gesù.

RICORDA:
Dio fa ancora miracoli!

RIFLETTI!
Chi voleva andare a pescare?
Per quanto tempo pescarono?
Chi si trovava sulla riva?
Quanti pesci presero?
Chi preparò la colazione?

UN VERSETTO DA IMPARARE
"Ogni cosa è possibile a chi crede" (Marco 9:23b).

PREGHIAMO
Caro Dio, grazie perché ci ami e ti prendi cura di noi. Aiutaci ad ubbidirti e a credere che Tu puoi fare cose meravigliose per noi. Preghiamo nel nome di Gesù. Amen.

SAI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA?
Giovanni 21:1-14

COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE
Link1, Link2, Link3

Traduzione di Enrico Alberti

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