|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Nel Principio Nessun posto dove nascondersi
La mamma di Andrea ne aveva ABBASTANZA. Sembrava che l'unica cosa che i suoi figli facessero era LITIGARE. Questa volta aveva trovato Andrea e suo fratello più piccolo Luca litigare sul turno per usare il nuovo registratore. “CE L'AVEVO PRIMA IO!” Luca gridò, mentre glielo strappò dalle mani in modo brutale. “NO, NON E' VERO!” Andrea contestò, mentre tirava un calcio nelle caviglie a suo fratello. La mamma velocemente tirò via il registratore dalle mani di tutti e due . “Adesso BASTA, voi due!” “Voglio che ognuno di voi vada nella sua camera e non voglio vedere le vostre facce fino a quando sarete pronti per SCUSARVI l'uno con l'altro”. * * *
Adesso due angeli stavano di guardia con spade infuocate, impedendogli di tornare nel meraviglioso giardino. Come avrebbero desiderato di non aver MAI MANGIATO del frutto proibito! Vi siete mai arrabbiati così tanto da far gorgogliare il vostro stomaco? Bene, Adamo ed Eva si arrabbiarono MOLTO. Non avevano più a disposizione del meraviglioso frutto del giardino dell' Eden. Essi AVEVANO BISOGNO di qualcosa da mangiare, così Adamo dovette tornare alla terra dalla quale Dio lo aveva creato. Dovette usare le sue mani e qualunque cosa potesse trovare per fare il suo PROPRIO orto e piantare le sue PROPRIE verdure. Dio aiutò Adamo a diventare un contadino.
Il sudore colava dal viso di Adamo, mentre lavorava M0LTO duramente per rimuovere queste terribili erbacce dal suo giardino, così da lasciare posto alla verdura. Ci volle MOLTO TEMPO per far crescere la verdura, così nel frattempo Adamo dovette andare a fare lunghe camminate nel campo, sotto il sole COCENTE, cercando erbe selvatiche per avere qualcosa da mangiare.
Adamo amava sua moglie Eva ed Eva amava suo marito Adamo. Un giorno Dio li benedisse con un bambino. Loro lo chiamarono “Caino”, sapevano che lui era un regalo di Dio. Caino crebbe e, presto, Adamo e Eva ebbero un altro bambino e decisero di chiamarlo “Abele”.
Abele amava passare il tempo a giocare con le pecore di suo padre. Passava COSI' tanto tempo a giocare con le pecore, che presto diventò molto bravo a prendersi cura di loro. Abele cresceva forte e diventò un pastore. Amava prendersi cura delle pecore e degli agnellini, lassù sulle colline cercava per loro i migliori pascoli. Quando il giardino fu pronto, Caino prese le piante MIGLIORI e le portò come regalo al Signore. Nello stesso tempo, suo fratello più piccolo, Abele, prese I MIGLIORI agnellini e portò il SUO regalo al Signore.
Il Signore era molto contento del regalo di Abele… ma NON di quello di Caino. “NON E' GIUSTO!” gridò Caino arrabbiato. “Io ho lavorato molto duramente, molto pi ù duramente di mio fratello Abele”. Caino scappò via ARRABBIATO e divenne MOLTO TRISTE. Non riusciva a capire perché Dio non aveva accettato il suo regalo. Non aveva nessun senso per lui. Caino si sentì completamente rifiutato da Dio. Gli sembrò che Dio non lo amava più. “Perché sei cosi arrabbiato ?” Dio domandò a Caino. “ Perché hai quella faccia cosi triste?” Caino doveva essersi spaventato a sentire la voce di Dio, perché, secondo la Bibbia, Caino non gli rispose . Penso che lo prese proprio di sorpresa il fatto che Dio venisse a parlare con lui… e non sapeva cosa dire. “Se fai le cose come si deve”, Dio continuò, “non pensi che anche i tuoi regali verrebbero accettati? Se non fai le cose come si deve, ci deve essere del peccato da qualche parte nel tuo cuore”. Dio doveva avere visto qualcosa nel cuore di Caino che non gli piaceva. Dio vide che Caino era GELOSO di suo fratello Abele. Aveva visto ODIO e RABBIA nel cuore di Caino. Dio avvisò Caino di stare attento, perché il peccato lo avrebbe aspettato per distruggerlo.
Un giorno, Caino convinse suo fratello più piccolo Abele a camminare nel campo insieme a lui. Voleva parlargli. Forse avranno camminato con le pecore che li seguivano. Presto arrivarono nei campi ed erano LONTANI da mamma e papà. Solo le pecore potevano sentire i due fratelli che si erano seduti a parlare.
Tutto divenne tranquillo. “E' finita”, pensò Caino. Poi la voce di Dio TUONO' dai cieli: “Dove è Abele, tuo fratello?” Questa volta Caino rispose : “Non lo so. Ho il compito di controllare in ogni momento dove va?” E Dio disse a Caino: “Che cosa hai fatto? Posso sentire il sangue di tuo fratello che Mi chiama dalla terra”. Questa volta, Dio non ha neanche ASPETTATO la risposta di Caino. Io penso che Caino si sarà vergognato moltissimo. Lui aveva pensato di poter nascondere il suo peccato, ma si rese conto che NON POTEVA. Dio ha detto a Caino che il terreno che aveva assorbito il sangue di suo fratello non gli avrebbe più prodotto verdura per nutrirsi, anche se ci avesse lavorato PER SEMPRE. I suoi giorni come contadino erano TERMINATI. Ora avrebbe vissuto come VAGABONDO… per sempre, spostandosi da un posto all'altro. “La tua punizione è troppo PESANTE per me”, Caino rispose. “Mi hai portato fuori dalla mia fattoria e nasconderai la Tua faccia da me. Ora devo camminare per la terra come un BARBONE. Perché ? La gente cercherà di UCCIDERMI, in qualunque posto vada, quando scopriranno quello che ho fatto”. E il Signore disse a Caino, “Chiunque metterà le mani su di te riceverà SETTE volte la tua punizione”. Poi Dio mise un segno su Caino, in modo che nessuno si sarebbe PERMESSO di ucciderlo. Così Caino uscì... lasciando la Presenza del Signore dietro di lui. CHE TRISTEZZA!
PENSA! RICORDA UN VERSO DA IMPARARE PREGHIAMO RIESCI A TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA? Traduzione di Laura Fornelli
|
|
|||||