evangelici.net - l'alternativa cristiana in rete
RSS
Cerca

Kids Corner - Indice

Abramo

Abramo libera Lot
Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di tre volontari di Internet.

Mano destra... mano sinistra... schr-r-runch

Mano destra... mano sinistra... schr-r-runch

“È più difficile di quanto pensassi” Sandro pensó, mentre palmo a palmo si arrampicava per raggiungere il prossimo ramo.

Mano destra... mano sinistra... schr-r-runch

Mano destra... mano sinistra... schr-r-runch

“Che bello, finalmente ce l’ho fatta! Non ero mai arrivato a quest’altezza. Ora posso vedere tutto quello che c’è nel mondo! Che forza...!”

Sandro si divertì molto seduto su uno dei rami alti della quercia, nell’orto di suo zio.

Mentre guardava il traffico della vicina autostrada, si sorprese nel notare quanto piccole apparissero le auto.

Sembravano le macchinine che aveva nella sua scatola di giocattoli.

Un’altra cosa che lo fece divertire fu guardare oltre il recinto, nel giardino dei vicini di casa.
Gli sembrava quasi di essere in missione segreta, perché poteva vederli senza essere visto nascosto com’era dai rami degli alberi.

“Sandro! Sa-a-n-dro! Vieni dentro, é ora di pranzo!” Zia Carla lo stava chiamando dall’ ingresso della cucina.

Sandro guardò i rami che gli erano intorno. Cercò di afferrare il più vicino. “Se riesco a raggiungere quel ramo potrò scendere nello stesso modo nel quale sono salito” Pensò.
Provò e riprovò, ma il ramo era troppo lontano. “Come ho fatto ad arrivare quì su,” si chiese “e come farò a tornare giù?”

In quel momento sua zia mise la testa fuori dalla porta e chiamò ancora: “SA-ANDROOO, dove sei? Vieni subito, per favore, il pranzo è pronto!”

Sandro rispose piagnucolando “Non posso venire, sono qui sull’albero, e non riesco a scendere.”

Zia Carla dovette superare lo shock iniziale di vedere Sandro così in alto sulla quercia, prima di chiamare fuori zio Nando e mostrargli in che situazione difficile si era messo Sandro.

Zio Nando andò a prendere la scala più alta che aveva, l’appoggiò con cura contro l’albero e cominciò ad arrampicarsi per raggiungere l’altezza dove Sandro si trovava.

Sapere che suo zio era lí per aiutarlo fu un grande sollievo per Sandro. Zio Nando gli disse dove doveva mettere i piedi per raggiugere il ramo più vicino, e così piano, piano riuscí a raggiungere la scala dove lo zio l’aspettava ansiosamente.

Quando furono tutti e due di nuovo al sicuro, Sandro abbraccio forte lo zio e gli promise di non arrampicarsi MAI...MAI... più, cosí in alto.

La battaglia cominció! Gli uomini di Sodoma non avrebbero mai immaginato che le fosse che avevano scavato per impastare il cemento sarebbero diventate per loro delle trappole mortali.

Mentre l’esercito invasore li inseguiva, il re di Sodoma e molti dei suoi uomini cadderro in quelle fosse fangose. Quelli che si salvarono fuggirono sulle montagne cercando di sfuggire ai loro nemici.

Chedorlaomer continuò ad inseguirli riuscendo a catturare gli uomini di Sodoma e a rubare tutto qello che avevano, mogli e figli inclusi.

Uno dei soldati che era sulle montagne riuscì a fuggire e a portare la notizia ad Abramo.

Sfinito dalla battaglia e senza fiato per il lungo viaggio, il soldato raggiunse finalmente la tenda di Abramo.

Abramo lo fece sedere e gli diede a bere dell’acqua fresca.

“Mi dispiace molto darti questa notizia, ma il nemico ha preso prigioniero tuo nipote Lot” il soldato disse con respiro affannoso. “Hanno preso anche la moglie i figli e gli hanno portato via tutti i suoi averi”.

Rattristato dalla terribile notizia, Abramo non perse tempo e chiamò a raccolta tutta la famiglia, servi compresi.

“DOVE ci stanno PORTANDO, mamma?” Chiese fra le lacrime la figlia di Lot, rivolgendosi alla madre, mentre camminavano in una strada polverosa in mezzo a due soldati. Intanto si stava facendo buio.

Sua madre non sapeva cosa dire. “Se non fossimo andati ad abitare così lontano da zio Abramo” pensó, mentre asciugava le lacrime della figlia “forse egli ci potrebbe aiutare ora”.

Nel frattempo nella pianura di Mamre, Abramo cominciò ad organizzare 318 servi nati in casa sua, e addestrati a combattere. Si assicurò che ognuno di loro fosse armato adeguatamente e poi diede l’ordine di partenza. “Presto! Dobbiamo metterci subito in cammino e raggiungere il campo nemico prima di notte!”

Mentre si avvicinavano al campo nemico, Abramo sapeva esattamente cosa fare. “Appena si fa buio”disse ai suoi uomini “voglio che ci dividiamo in piccoli gruppi ed accerchiamo il campo. Ad un certo momento attaccheremo tutti insieme da diversi punti.”

Gli uomini di Abramo uccisero quelli che erano nel campo fin quando tutto quello che era stato portato via da Sodoma, le persone e i loro beni, furono recuperati. Anche Lot fu liberato insieme alla moglie, i figli, e tutto quello che il nemico gli aveva preso.

Lot gettò le braccia al collo dello zio “Zio Abramo, sono così contento di vederti!” disse Lot piangendo e ridendo allo stesso tempo, “Grazie di essere venuto a liberare me, la mia famiglia e tutte le donne e i bambini... e tutti gli uomini.”disse con profonda gratitudine “Si...Grazie tanto per averci riconsegnato i nostri beni ed il nostro cibo.”

Quando Abramo ritornò dalla battaglia, il nuovo Re di Sodoma gli andò incontro. Anche Melchisedec, Re di Gerusalemme e sacerdote dell’Iddio Altissimo, andò incontro ad Abramo e portò da mangiare e da bere per Abramo e i suoi uomini.

Melchisedec benedì Abramo e Abramo gli diede la decima di tutto quello che aveva preso. Poi il Re di Sodoma disse ad Abramo “Ridammi la gente che era state catturata, per il resto puoi tenerti tutto.”

La risposta di Abramo dovette sorprendere il Re perchè Abramo rifiutò di di tenere qualsiasi cosa per se. Egli non voleva che qualcuno potesse dire che Sodoma lo aveva arricchito.

Anche se Abramo non accettò niente pere se stesso, volle che gli uomini che erano andati in battaglia con lui avessero la loro parte di beni.

PENSA!
Come si chiamava il Re che catturò Lot?
In che modo Abramo venne a sapere della battaglia che c’era stata?
Chi era Melchisedec?
Quanta parte del bottino Abramo tenne per se?

RICORDA
Con Dio al nostro fianco, non abbiamo niente da temere.

UN VERSO DA IMPARARE
“Benedetto sia il Dio altissimo, che t’ha dato in mano i tuoi nemici.” (Genesi 14: 20)

VERSO ALTERNATIVO DA IMPARARE
“...Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” (Romani 8:31b)

PREGHIAMO
Caro Signore,
ti ringrazio perchè sei sempre con noi e ti prendi cura di noi in ogni momento.
Aiutami a ricordare quando sono nelle difficoltà, che tu sei lì per aiutarmi.
Nel nome di Gesù. Amen

SAI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA?
Genesi 14:8-24

COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE
Link1

Traduzione di Lina Johnson

Tutti i diritti riservati. © Children's Chapel

Stampa e distribuzione delle storie bibliche sono libere purchè effettuate gratuitamente e ad uso esclusivo dei membri della chiesa/ministero di appartenenza. Non è consentita la pubblicazione del materiale su altri siti, ad eccezione dei link espliciti (non all'interno di frames) a http://childrenschapel.org (sito ufficiale in inglese) o http://www.evangelici.net/kids/


Copyright e condizione di riproduzione evangelici.net è un sito di Teknosurf.it srl - P.IVA: 01264890052
Il materiale presente in questa pagina si può ripubblicare liberamente ma solo a queste condizioni.
Sono molto gradite donazioni via Paypal, che ci permetteranno di fare di più e meglio. | Contatti