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Elia Elia (Parte 1)
In quel momento, la corsa era al massimo. Che divertimento loro avevano corso e giocato sulle strade polverose in Israele! Poi sentirono la voce di una donna: “Elia! Elia! È tempo di venire dentro.” “Oh! Perché devi entrare ? Perché non puoi rimanere ancora e giocare un po?” domandarono gli altri ragazzi “È quasi Sabato. È tempo di preparami per andare al tempio ad adorare Dio domani. Sono molto contento di farlo . È così eccitante. Non lo perderei per qualsiasi cosa!” “Che dio adori tu?” chiese uno dei ragazzi. “Il mio Dio è Jehovah!” Elia rispose con un grande sorriso. "Infatti, questo è quello che significa il mio nome: “Mio - Dio - è - Jehovah.” “La mia famiglia adora Baal.” “nella mia casa, noi adoriamo Astarte. tu non crederesti alle cose che accadono sopra la collina dove l'idolo di Astarte è innalzato.” “Noi adoriamo Moloc, ma in verità non mi piace molto. È troppo pauroso.” “Bene, sono contento che il mio Dio è Jehovah, e che devo andare al tempio domani!” Poi sentirono di nuovo la voce: “Elia, ora devi entrare. la cena è pronta e tu hai bisogno di lavarti . C'è molto da fare .”
Molti anni sono passati ed Elia era cresciuto e divenuto un uomo forte. Era cresciuto forte anche nel Signore. Non dimenticò mai il significato del suo nome. Elia osservò come Israele era divenuto peccaminoso e cattivo . Egli osservò tutti gli idoli di dei falsi che erano stati messi nel paese. divenne triste e adirato che sempre più persone stavano adorando questi idoli invece di Jehova, l'unico vero Dio.
Elia si preparò per andare al palazzo ad incontrare il re. Egli impacchettò tutte le cose che pensava potessero servirgli e tenne pronto il suo asino. Finalmente il tempo venne, e lui era pronto. Non era un viaggio facile. Cavalcare un asino sul percorso fangoso non era molto divertente. Qualche volta sembrava più facile scendere e camminargli accanto! Passo passo. loro viaggiarono, lasciando una nube di polvere dietro . Lungo la via, molti pensieri entrarono nella mente di Elia. Re Acab era un cattivo re che non adorava Dio Jehova. egli aiutò anche a mettere su alcuni degli idoli dei falsi dei.
Elia non lasciò che questi pensieri lo distogliessero. Lui continuò il cammino fino a che, dritto di fronte ai suoi occhi, il palazzo apparve. Vedere il palazzo lo rese eccitato e ansioso di entrare ed incontrare il re. Egli legò il suo asino e rapidamente spazzolò via la polvere dai suoi vestiti. Trovò acqua li vicino e si fece una bevuta poi passò correndo oltre le guardie spiegando che aveva affari urgenti col re. Sali le scale e attraversò il lungo atrio. Girato un angolo, sentì le voci di molte persone e capi che molto presto sarebbe stato faccia a faccia con Re Acab. Il momento era arrivato. Elia ora stava in piedi di fronte a Re Acab. Aprì la sua bocca e disse queste parole: “Come il Signore Dio di Israele vive, di fronte a chi sto in piedi, non ci sarà rugiada né pioverà in questi anni, se non alla mia parola.” Poi lui si girò e corse via. “Chi è quel’uomo?” Chiese il re adirato. “Chi pensa di essere? Pensa veramente di avere il potere per controllare la pioggia? Che sciocco! Nessuna pioggia finché lo dico io” lui ripetè. “HMMPH! non penso che abbiamo qualcosa di cui preoccuparsi” disse con una risatina. "Nessuna Creatura umana può decidere se sta’ o non sta per piovere"! La folla cominciò a ghignare e ridere di Elia mentre egli scendeva giù nell'atrio. Comunque, lui non lasciò che ciò l'infastidisse. Sapeva che aveva portato a termine il suo proposito per quel giorno.
Elia slegò l’ asino dal suo posto e si stava preparando per il viaggio di ritorno verso casa. Ma sentì una voce e si girò a guardare, ma non c'era nessuno là. Elia comprese che stava sentendo la voce di Dio. Dio stava dicendogli di girare verso est e nascondersi vicino al Ruscello di Cherit. Dio sapeva che il cattivo Re Acab si sarebbe arrabbiato con Elia e avrebbe tentato di trovarlo per fargli del male. Elia avrebbe potuto bere della buona acqua di ruscello, ma cosa che poteva fare per il cibo? Dio sapeva che Elia avrebbe avuto bisogno di cibo e già aveva un piano. Disse a Elia che un corvo imperiale sarebbe venuto ogni giorno per sfamarlo. Suonò certamente strano, ma Elia credette a Dio. Sapeva che Dio avrebbe provveduto per tutte le sue necessità e fece precisamente quello che Dio gli disse. Girò a est e andò al Ruscello di Cherit. Poi si accomodò sull'erba molle per rimanere per la notte. PENSA! RICORDA UN VERSETTO DA IMPARARE PREGHIAMO SAI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA? DIVERTIAMOCI bcAa hoevaJ eR slreIae Eial otrneetr rhtieC COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE Traduzione di Roberto Lani
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