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Abramo

Le promesse di Dio ad Abramo
Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di tre volontari di Internet.

 

AHHH! Che sollievo! Sembrava proprio che le cose si fossero sistemate dopo la battaglia. La famiglia di Lot e la gente di Sodoma erano di nuovo a casa, grazie allo zio Abramo, e tutti erano tornati alla loro routine giornaliera. Tutti... eccetto Abramo.

Forse Abramo era sdraiato nel letto pensando a quello che era successo. Forse si stava chiedendo se i re si sarebbero vendicati di lui e di quello che aveva fatto per liberare il nipote. Forse stava pensando che purtroppo alla sua età egli non era ancora padre anche se avrebbe tanto desiderato avere un figlio. Qualsiasi fosse la cosa alla quale Abramo stava pensando, questa cosa fece sorgere la paura nel suo cuore.

Abramo amava molto il Signore e Dio amava Abramo. Infatti Abramo fu chiamato amico di Dio”. Il Signore sapeva quanta paura stava sentendo e volle confortarlo. Abramo vide Dio in una visione e sentì la Sua voce dirgli: ”NON TEMERE, Abramo io sono il tuo SCUDO, e la tua grande RICOMPENSA”. Abramo fu contento che il Signore fosse venuto a visitarlo, e capì che lo SCUDO rappresentava la protezione di Dio. Il Signore gli stava dicendo che egli sarebbe sempre stato vicino a lui e lo avrebbe protetto da ogni tipo di male. Ma che cosa voleva dire Dio quando aveva parlato di RICOMPENSA? Abramo aveva già tutto quello di cui aveva bisogno: aveva grande fama e ricchezza. L’unica cosa che Abramo non aveva era un figlio, e a quel punto era troppo vecchio per avere dei bambini. Ad essere precisi Abramo era abbastanza vecchio per essere più che bisnonno!

“Sovrano SIGNORE, che cosa mi puoi dare ancora? Io non ho figli perchè Tu hai scelto di non darmene. Allora chi sarà mio erede? Lo sarà forse il mio servo Eliezer di Damasco?”

“No” proseguì il Signore “Quest’uomo non sarà tuo erede. Avrai un figlio tuo”.

Poi Il SIGNORE portò Abramo all’aperto. GUARDA su nel cielo e CONTA le stelle se ti è possibile. I tuoi figli e nipoti saranno numerosi come le stelle del cielo”.

Abramo si sentì elettrizzato alla promessa di Dio. Non sapeva in che modo essa si sarebbe avverata, ma CREDEVA alle parole del SIGNORE e siccome si fidò di Lui, la sua vita fu resa giusta agli occhi di Dio. CHE COSA MERAVIGLIOSA!

Il SIGNORE continuò a parlare con Abramo. Egli ricordò ad Abramo la promessa che gli aveva fatto precedentemente:”Io sono il SIGNORE, che ti ha portato fuori da Ur dei Caldei per darti possesso di questa terra”.

“Oh SIGNORE Sovrano, da cosa potrò capire che tu mi darai questa terra?”. Chiese Abramo.

“Portami una giovenca, una capra ed un montone di tre anni, insieme ad una tortora ed un piccione” Dio gli rispose. Abramo portò gli animali. Li taglio’ tutti metà a parte gli uccelli, e mise le due metà l’una di fronte all’altra. Mentre faceva questo lavoro alcuni uccelli predatori scesero per mangiare gli animali morti. Abramo li cacciò via prontamente.

Il sole stava tramontando e Abramo cadde in un sonno profondo. Mentre stava dormendo, un’oscurità profonda e terribile cadde su di lui. Allora il SIGNORE parlò di nuovo ad Abramo dicendogli che sarebbe diventato un uomo molto vecchio e che i suoi discendenti avrebbero ereditato non solo le sue ricchezze, ma anche tutta la terra sulla quale lui aveva viaggiato, dalle rive d’Egitto al grande fiume Eufrate.

Quando il sole fu tramontato ed era completamente buio una fornace fumante ed una fiamma di fuoco apparvero e passarono in mezzo agli animali che Abramo aveva portato per il sacrificio al Signore. Questo era un segno che Dio era contento di Abramo e che avrebbe certamente mantenuto le Sue promesse.

Purtroppo Sara non era con Abramo quando Dio si mostrò a lui in modo miracoloso e gli fece la grandi promesse.

Sara sospirò mentre socchiudeva gli occhi per ripararli dal sole che passava dall’apertura della tenda. Aveva tanto desiderato avere un figlio, ma sapeva che era impossibile. Lei ed Abramo erano ormai troppo vecchi. Sapeva che Dio aveva promesso ad Abramo molti figli, e lei voleva credere alla promessa di Dio, ma cominciò a chiedersi se questi figli dovevano essere suoi.

“Se la mia serva Agar avesse un figlio, potrei crescere il bambino come se fosse mio” disse ad alta voce parlando a se stessa, mentre con gli occhi seguiva la scia di uno stormo di uccelli che volavano alti nel cielo. Il suo pensiero la colpì e subito andò a parlarne con suo marito. Abramo che desiderava con tutto il cuore farla felice, accettò la proposta e prese Agar come seconda moglie.

Il tempo passava lentamente per Sara mentre aspettava che Agar avesse il bambino. A volte Sara si sentiva gelosa, ma si calmava all’idea che il figlio di Agar sarebbe stato cresciuto da lei. Ad un certo punto Sara notò che Agar aveva cominciato a guardarla con disprezzo.

Tutti continuavano ad aspettare e sembrava che il bambino non sarebbe mai nato. Ma finalmente il felice giorno arrivò e il bambino di Agar nacque. Era un prezioso piccolo fagottino che chiamarono Ismaele. Sia Abramo che Sara lo amavano teneramente, ma siccome Agar era la vera madre ed anche la serva della casa, era compito suo prendersi cura del bambino.

In breve tempo cominciò a comportarsi molto male con Sara, provocando la sua ira. Ad un certo punto Sara riferì ad Abramo il modo in cui Agar la stava trattando. Abramo fu rattristato nel vedere la rabbia e la confusione che erano in casa sua. Volendo consolare Sara le disse che poteva fare tutto quello che voleva di Agar.

Sara cominciò a trattare Agar con durezza e a pretendere molto da lei. Agar cominciò ad odiare Sara. Un giorno il litigio fra Sara ed Agar arrivò a tale livello che Agar decise di andarsene. Dopo aver preso Ismaele fuggì nel deserto e si nascose per parecchi giorni. In breve tempo lei e il bambino non ebbero più niente da mangiare e da bere e siccome Ismaele era il più debole, stava per morire di fame e di sete.

Naturalmente Dio sapeva dove Agar si stava nascondendo e le parlò.

“Agar, serva di Sara, da dove vieni, dove stai andando?” Dio le chiese. Agar si strinse il figlio al seno e rispose: “Sto fuggendo via da Sara”.

“Ritorna a casa e sottomettiti a lei” Dio disse “Io proteggerò dal male te e tuo figlio. I tuoi discendenti diventeranno una grande nazione e si moltiplicheranno al punto che sarà difficile contarli. Ismaele sarà un uomo selvaggio, sempre in lotta con altri uomini che saranno in lotta con lui. Egli vivrà vicino a tutti i suoi fratelli.”.

Poi Dio fece uscire un ruscello dalla terra e Agar e Ismaele bevvero e recuperarono le forze. Agar sapendo che aveva parlato con Dio e che doveva obbedire, riportò Ismaele da Abramo e Sara.

PENSA!
In che modo Il Signore parlò con Abramo?
Il Signore disse ad Abramo di guardare dove e contare cosa?
Che cosa fu promesso ad Abramo?
Quale era il nome della serva di Sara?
Che cosa promise il Signore a Sara?

RICORDA
Dio mantiene SEMPRE le sue promesse.

UN VERSO DA IMPARARE
“Guarda il cielo e conta le stelle, se le puoi contare... così sarà la tua discendenza” (Genesi 15:5)

PREGHIAMO
Caro Signore, grazie per questo giorno e per tutti i doni che ci hai dato. Per favore aiutaci ad essere pazienti e a credere che tu risponderai alle nostre preghiere. Te lo chiediamo nel nome di Gesù. Amen

SAI TROVARE QUESTA STORIA NELLA BIBBIA?
Genesi 15-16

COLLEGAMENTI A DISEGNI DA COLORARE
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Traduzione di Lina Johnson

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