Fede, percorso a ostacoli in Cina

Articolo inserito il 24/4/2018 alle 16:27

In Cina, riferisce il Venerdì di Repubblica, ormai l'80% della popolazione «aderisce, o condivide chiaramente, una credenza spirituale o religiosa». Pare addirittura che «un quinto del Partito, in segreto, segua qualche religione organizzata». Intanto però «dallo scorso primo febbraio i nuovi regolamenti permettono il culto solo in chiesa e solo in orari stabiliti dal governo. Pregare altrove è illegale e i contravventori sono soggetti a prigione, multe, esproprio dell'edificio. E questo vale anche per le abitazioni private dove sono proibite non solo le preghiere, ma anche le conversazioni religiose: contravvenire significa scontare un lungo periodo in un campo di rieducazione».

Una psicosi che sconfina nel ridicolo: «all'entrata delle chiese deve essere esposto il cartello "vietato ai minori di 18 anni" perché a bambini e giovani è proibita la partecipazione ai riti».

foto: demolizione di una chiesa evangelica in Cina (christianpost.com)



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