Le notizie della settimana - 30 settembre

Articolo inserito il 30/9/2017 alle 10:37

Questa settimana sulle prime pagine dei giornali c'è molto estero: fanno parlare le elezioni in Germania con la vittoria di Angela Merkel e l'ascesa dell'estrema destra, la tensione crescente tra il governo di Madrid e l'amministrazione catalana in vista del referendum di domani sull'indipendenza, il rallentamento imposto da Theresa May alla Brexit, che slitta al 2021, la minaccia nordcoreana agli Usa («le parole di Trump sono una dichiarazione di guerra»), il discorso di un Macron che si riscopre europeista, la decisione dell'Arabia Saudita di permettere alle donne di guidare. Meno presente ma di notevole impatto il fronte italiano: ha fatto rumore il passo indietro di Grillo che nei 5 Stelle lascia la leadership a Luigi Di Maio; clamore per un'inchiesta che ha rivelato i maneggi di un gruppo di docenti universitari per spartire le cattedre in maniera pilotata creando un sistema di cooptazione (o, per usare le parole di uno di loro, "una cupola"); inquietudine in Brianza per l'indagine che ha portato alla luce la presunta subalternità dell'amministrazione comunale di Seregno alle cosche («nel Nord della borghesia - ex - illuminata, non è la 'ndrangheta a "infiltrarsi" e avanzare. È la società civile ad arretrare», annota sconsolato Luigi Ferrarella sul Corriere); al tramonto le manovre a margine dello ius soli, che ormai difficilmente verrà approvato entro la fine della legislatura; ancora preoccupazione per i 102 casi di chikungunya registrati fino a oggi nel Lazio.

Sul palco della kermesse 5 Stelle a Rimini il deputato Morra ha citato Gesù: «Il diavolo - ricorda l'esponente grillino - lo portò sulla cima di una montagna e gli disse, che tutto quello che vedeva sarebbe stato suo… Ecco noi, come Gesù, dobbiamo resistere a queste tentazioni». E mentre lo dice, annota La Stampa, «sul grande schermo del palco appare questa frase di Baudelaire: "Il più bel trucco del diavolo sta nel convincerci che non esiste"».

Altri problemi in Vaticano, dove papa Francesco è stato accusato di eresia. Una sessantina di studiosi e di fedeli ultracattolici hanno firmato una lettera aperta di venticinque pagine contenente una "correzione filiale" (questa la formula ufficiale, che peraltro non convince nei canonisti) dove si dettagliano "sette proposizioni false ed eretiche" espresse da Bergoglio nella sua esortazione apostolica Amoris laetitia.
La lettera, spiegano i firmatari, «è stata spedita a papa Francesco l’11 agosto» e viene resa pubblica ora per l'assenza di una risposta da parte del destinatario. L'azione evidenzia i malumori che serpeggiano Oltretevere, ma non solo: l'intervento pare orchestrato con una certa capacità comunicativa, con tanto di sito apposito, plurilingue, e la possibilità di aggiungere al documento la propria firma come se si trattasse di una petizione online.

Pagina esteri. L'uragano Maria ha devastato Porto Rico; nei giorni scorsi sono arrivati i primi soccorsi da parte di Samaritan’s Purse, la missione evangelica di intervento rapido fondata da Billy Graham.

Intanto sale a oltre 320 il numero delle vittime del terremoto in Messico, altro dramma passato ormai in secondo piano, come del resto le centinaia di morti causati in Etiopia da una escalation di violenze tra le etnie Oromo e Somali. Andando a oriente, proseguono in India - accompagnate dal silenzio dei media stranieri - le proteste contro la legge anti-conversione approvata nello Stato di Jharkhand.

Un attentato a un posto di blocco in Cisgiordania è costato la vita a tre militari israeliani e rischia di diventare il primo passo verso una nuova intifada (o così, almeno, spera Hamas).

Alla fine si è svolto regolarmente il referendum consultivo sull'indipendenza del Kurdistan iracheno: ha vinto il sì con il 92% dei voti.

Domenica mattina un uomo è entrato in una chiesa evangelica nei paraggi di Nashville - la Burnette Chapel Church of Christ -, in Tennessee, e ha iniziato a sparare all'impazzata tra i cinquanta fedeli presenti nella sala, provocando un morto e sette feriti prima di venire fermato da un membro della comunità.

Da febbraio la legge sulla libertà religiosa in Cina sarà ancora più rigida: lo segnala Marco Ventura su La Lettura. Ma «cresce la voglia di Dio in Cina», rileva, e «multe, sequestri e celle non basteranno a fermarla».

Venendo a questioni più leggere, negli Usa è scoppiato un nuovo caso attorno ai matrimoni gay: dopo il pasticciere del Colorado di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, anche due cineamatori del Minnesota si sono rifiutati, per motivi di coscienza, di prestare la propria opera a una cerimonia tra due persone dello stesso sesso. Per ora la corte ha dato loro torto, ma i due cineamatori hanno dichiarato che presenteranno appello.

In Alabama l'evangelico Roy Moore ha vinto le primarie repubblicane suppletive per il Senato, grazie al sostegno di Franklin Graham e James Dobson e nonostante Trump si sia schierato a favore del suo rivale, Luther Strange. Nonostante questo Moore ha ribadito il suo sostegno al presidente.

Sempre negli Usa cade un mito: gli amish cominciano a confrontarsi con le nuove tecnologie. Con cautela e giudizio, naturalmente (approccio che sarebbe utile prendere a esempio).

Cronache locali. Come previsto, il pullman della libertà allestito da Manif pour tous ha provocato la reazione dei sostenitori lgbt: prima ancora che la campagna partisse il Gay center ha chiesto ai sindaci di Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari di «rimuovere le affissioni» collegate all'iniziativa no gender in quanto - a loro dire - si tratterebbe di «una campagna basata sull'odio e volta a danneggiare ulteriormente la visibilità e l'esistenza delle persone trans». Ironico il commento del senatore evangelico Lucio Malan: «Vogliono vietare che si dica: "I bambini sono maschi, le bambine sono femmine". Loro sì che sono tolleranti e aperti».

Si sono chiusi i festeggiamenti per i 50 anni della chiesa evangelica Adi di Favara(AG), ne parla Sicilia Tv.

Ad Alessandria un gruppo di cittadini si è lamentato con il sindaco per le riunioni troppo rumorose di una chiesa evangelica. Qualche membro, interpellato dai giornali, ha preferito buttarla sullo spirituale: «siamo evangelici. Diamo fastidio al diavolo perché preghiamo».

A Torino, invece, Compassion ha ricevuto la visita del sindaco Chiara Appendino e dell’Assessore ai diritti e alle politiche giovanili. «Compassion - ha dichiarato la prima cittadina a margine della visita - è per Torino un motivo d’orgoglio. Il vostro lavoro quotidiano è un valore aggiunto per la città e per la nazione».

A margine dell'inchiesta di Seregno, diverse testate hanno parlato di una "chiesa evangelica abusiva in cambio di voti": dalle intercettazioni è infatti emerso che il sindaco indagato avrebbe preso 500 voti per aver concesso permessi fuori norma per un edificio di culto. Nel parlare di "chiesa evangelica" qualche dubbio sarebbe dovuto venire, dato che si parlava della Cappella di Maria Santissima Immacolata. E infatti sarebbe bastata una rapida ricerca in rete per scoprire che la comunità in questione è una chiesa lefebvriana.

Rubrica appuntamenti. Sabato 30 settembre è la giornata internazionale dedicata alla traduzione della Bibbia.

Domenica 1 e 22 ottobre a Vicenza ultimi due appuntamenti sulle tracce della Riforma luterana con la chiesa evangelica Cerbi: due visite guidate che, attraversando le vie del centro storico, collegano idealmente Lutero e Palladio tra palazzi, spazi e monumenti del capoluogo.

I 500 anni della Riforma vengono ricordati anche dalle comunità cristiane evangeliche dell’Irpinia, a Grottaminarda (AV), con "Una nuova alba", un programma di cinque appuntamenti articolati dal primo al 29 ottobre. Gli incontri prevedono una lettura pubblica della Bibbia (1/10) la proiezione di docufilm (8/10), un approfondimento a più voci sulla vita di Lutero (14/10), una conferenza di teologia (21/10) e un concerto di musica cristiana (29/10).

Parentesi di costume. Una ricerca di Community Media Research rivela che sono sempre meno gli italiani disposti a mettere a disposizione il proprio tempo per attività di volontariato: «poco meno di 7 milioni di italiani s’impegnano gratuitamente per gli altri, circa 4 milioni lo fanno all’interno di organizzazioni e 3 milioni individualmente», ma i numeri sono in calo.

Una riflessione controcorrente sui drammatici fatti di cronaca collegati a relazioni finite viene proposta da Pier Paolo Bellini sul Foglio. «Se vogliamo trovare il marcio a livello sociale» spiega Bellini, non dobbiamo guardare alle parti in causa, ma alla relazione. E prima di farlo «dobbiamo individuare ciò che la cultura dominante identifica come “sacro” e come “profano”».
Il problema di fondo, infatti, è che «il primo comandamento dell’attuale religione sociale è l’autodeterminazione. Beninteso, l’indipendenza è una grande conquista. Ma quando la si considera “il” bene assoluto, essa entra in collisione con altri beni, altrettanto se non maggiormente essenziali».Invece, argomenta Bellini, la vera urgenza è «una relazione che ci permetta un respiro sicuro e al tempo stesso sacrificante, a tratti anche mortificante», la capacità delle parti a riconoscere «una dimensione sacra della loro relazione, non disponibile a nessuno dei due». In poche parole, una relazione sicura.

Altro caposaldo dei nostri tempi è la libertà di espressione. Ma, spiega il Sole 24 Ore in un interessante approfondimento sul tema, "la moltiplicazione di opinioni ignoranti non è democrazia". Tutto parte dall'idea che «la libera circolazione delle informazioni è di per sé un fattore di maggiore conoscenza e di consapevole partecipazione alla vita pubblica», peccato però che «con l’informazione circola anche la disinformazione e, inoltre, la possibilità di accedere in modo istantaneo a questa massa non filtrata di dati e di nozioni, oltre alle bufale, cancella quasi del tutto la capacità di selezionare, di valutare, di discernere. Cioè di conoscere». Producendo un effetto boomerang da cui è difficile salvarsi.

Angolo cultura. "Vivere senza Dio": il Corriere dedica due pagine alla fede; lo spunto è il nuovo saggio di Roberto Calasso. «È come se l’immaginazione si fosse amputata, dopo millenni, della sua capacità di guardare oltre la società alla ricerca di qualcosa che dia significato a ciò che accade all’interno della società. Passo audacissimo» che porta a «vivere "al di là del bene e del male"». Oggi, continua Calasso, «ci si può chiedere se la società secolare è una società che crede in qualcosa, oltre che in se stessa. O se ha raggiunto quell’alto grado di saggezza per cui si rinuncia a credere, ma ci si limita a osservare, a studiare, a capire, in una progressione indefinita e imprevedibile». La risposta è nei fatti, se la società è comunque «squassata da turbolenze di varia origine».

Parentesi tecnologica. In via sperimentale Twitter ha deciso di raddoppiare lo spazio concesso agli utenti, che in futuro avranno 280 caratteri per esprimere il loro pensiero. Peccato che il punto di forza della piattaforma - una sfida con se stessi e un esercizio di sobrietà - fosse proprio la necessità di sintetizzare il pensiero.

Pagina spettacoli. Forse qualcuno ricorda ancora il suicidio collettivo dei davidiani, asserragliati in una fattoria a Waco, in Texas, dopo 51 giorni d'assedio dell'Fbi. Anni fa la vicenda della setta era stata raccontata in un film, e ora torna a far parlare di sé in una miniserie televisiva in sei puntate. A interpretare il santone David Koresh sarà Taylor Kitsch.

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