Le notizie della settimana - 22 luglio

Articolo inserito il 22/7/2017 alle 15:36

Più di cinquecento bambini, giovani coristi del Duomo di Ratisbona tra il 1953 e il 1992, hanno denunciato di aver subito nel corso degli anni punizioni corporali, molestie o violenze. Se le maniere forti - almeno fino agli anni Cinquanta e Sessanta - erano piuttosto comuni nei collegi e nelle scuole di tutta Europa per mantenere la disciplina, le aggressioni sessuali non possono non suscitare sdegno, e ci si interroga se i direttori che si sono susseguiti alla guida dell'istituto - tra cui il fratello di Joseph Ratzinger - fossero all'oscuro dei fatti o abbiano fatto finta di non vedere.
Di certo non aiuta a stabilire la verità il titolo del Corriere e di altre testate, che parla a tutta pagina di «Oltre cinquecento bambini abusati», quando poi, precisa l'articolo, molestie e abusi sarebbero 67. Sia chiaro, anche un solo abuso, ovunque venga perpetrato, risulta intollerabile: proprio per questo non c'era bisogno di forzare la verità giocando su un sensazionalismo grossier e poco degno della testata.

Veniamo all'Italia. Un sondaggio della Stampa ci rivela che siamo poveri ma sereni: «L’80 per cento degli italiani si ritiene abbastanza o molto felice», a prescindere dalla situazione economica poco rosea. Del resto gli indicatori cui diamo la priorità sono altri: prima vengono la salute, la famiglia, i buoni rapporti, gli amici e l'amore; solo dopo diamo peso a soldi e lavoro. Viene da pensare che, al di là di tutto, gli anni di magra ci abbiano costretto a ripensare la vita, e che in fondo non sia stato un esercizio così negativo.

Che poi la stessa testata, il giorno prima, rilanciava un sondaggio secondo il quale «un italiano su due (48.7%) si scopre incapace di apprezzare gli aspetti positivi della propria vita e cade in quella che gli esperti definiscono "insoddisfazione cronica"», e come antidoto suggeriva di «imparare a stupirsi delle piccole gioie quotidiane». Felici o insoddisfatti? Dipende dai punti di vista, e poi si sa: i sondaggi non sono scienza ma uno strumento di riflessione.

Pagina esteri. Cominciamo con le notizie di cui si è sentito parlare poco. In Birmania oltre 80 mila bambini sono gravemente malnutriti. Decine di dispersi in Camerun per il ribaltamento di una nave da trasporto militare, mentre nel nord del Paese almeno quattordici persone sono rimaste vittime di un doppio attentato suicida. 150 persone sono in fuga dai talebani in Afghanistan. Nove morti, tra cui cinque bambini, per una tempesta in Arizona, e inondazioni si registrano anche nel Wisconsin.

Un giornalista del New York Times ha illustrato in un servizio che cosa rimane di Mosul dopo i mesi passati sotto il dominio dell'Isis.

Più in generale, il problema che l'Iraq dovrà affrontare nei prossimi anni è il ruolo dei cristiani, messi in fuga dall'Isis dopo una presenza millenaria nelle città della regione. Un caso emblematico è la città di Qaraqosh, che contava la più ampia comunità cristiana del Paese; liberata dopo tre anni di occupazione nel corso dei quali le vestigia cristiane sono state rase al suolo, i cristiani si interrogano sul senso di un eventuale ritorno.

Intanto negli Usa continua l'annosa questione dei rimpatri forzati dei cristiani iracheni dopo la promulgazione del decreto anti immigrazione.

In Russia, invece, la Corte suprema ha confermato la legittimità del decreto che ha messo al bando i Testimoni di Geova.

Migliaia di persone espatriano dal Venezuela al Brasile per sfuggire alla crisi economica e al caos istituzionale che in questi ultimi mesi si sono acuiti ulteriormente. In un servizio da Boa Vista, località sul confine tra i due Paesi, Rocco Cotroneo sul Corriere segnala anche il caso di Viana, che «è scappato da Caracas un anno e mezzo fa, dopo le minacce di una squadraccia chavista. Faceva lavoro di opposizione, in un gruppo di ispirazione evangelica» ed è arrivato oltreconfine con una ventina di familiari.

Tornando in Nordamerica: le chiese negli Usa godono di una reputazione migliore rispetto ad altre istituzioni come scuole, sindacati o banche; secondo una ricerca di Pew Forum sono viste di buon occhio dal 59% della popolazione.

Qualche problema di credibilità invece ce l'ha l'erigendo Museo della Bibbia di Washington, dopo la multa di tre milioni di dollari per importazione illegale di reperti provenienti dall'Iraq.

Cronache nostrane. Una famiglia di rifugiati arrivati in Italia attraverso il progetto dei corridoi umanitari, sostenuto in particolare dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Chiesa valdese, è riuscita ad aprire un ristorante tipico siro-libanese: «ci lavoreranno Kaled, il figlio maggiore - spiega Riforma -, mamma e papà in cucina, le sorelle come responsabili di sala»; un risultato fortemente voluto, ottenuto tra studi e risparmi, che rappresenta un esempio di inserimento ben riuscito.

A San Michele Mondovì i residenti si sono lamentati sui social per il culto della chiesa evangelica locale: il gruppo, ospitato in una sala comunale, anche se composto da appena una quindicina di membri è riuscito a suscitare le proteste per la rumorosità dei canti. A mettere pace ha pensato il sindaco, nel modo più semplice: ha chiesto cortesemente di abbassare il volume, e gli evangelici hanno accettato.

Capitolo svarioni. C'è chi, giocando sulla disattenzione del lettore, si porta avanti con la neolingua di orwelliana memoria. Stavolta è il turno della Stampa, secondo cui a Torino si celebrerebbero "nozze gay", e due uomini si sarebbero "sposati": due svarioni in un solo titolo.

Rubrica appuntamenti. Si terrà dal 5 al 10 agosto presso l'abbazia di Saint Michaelsberg Abbey a Siegburg, poco lontano da Bonn e da Colonia, la 36ma edizione del Christian Artists internazionale.

Parentesi di costume. Altro che Brexit e terrorismo: pare che oltremanica, oggi, la principale preoccupazione sia l'imbarazzo di genere. La scorsa settimana la metropolitana di Londra ha annunciato la decisione di bandire dagli annunci al pubblico il consueto "signore e signori", a favore di un più neutrale (e poco britannico) "salve a tutti".
Pochi giorni dopo è toccato alla pubblicità: non si sa ancora in quali termini, ma a breve verranno rifiutati i messaggi promozionali contenenti stereotipi di genere. Per dire, niente modelle in bikini o ballerine in tutù, bambini che diventano grandi matematici o uomini che mostrano i muscoli, né si potrà più scherzare sulle persone "che non si adeguano ai ruoli tradizionali". Immaginiamo la disperazione dei pubblicitari, che sui luoghi comuni giocano da sempre, a volte aiutando a superarli. Se poi la norma sarà una forma di tutela verso i più deboli, come spiegano i sostenitori, o un attacco alla libertà di espressione, come temono gli altri, lo scopriremo presto.

Angolo cultura. Dopo l'articolo su Civiltà cattolica relativo a un presunto ecumenismo del conflitto che sta avvicinando fondamentalisti evangelici e cattolici integralisti, Marcelo Figueroa (coautore, insieme ad Antonio Spadaro, dell'intervento) rilancia segnalando che la questione tocca anche il Sudamerica: «nel caso evangelico spesso sono le stesse agenzie evangelicals e movimenti pastorali con grande potere economico che trasferiscono questa dinamica dal nord fino ai nostri Paesi». E, avverte, «le loro aspirazioni vanno, anche se non lo dicono in modo esplicito, alla necessità di uno stato teocratico dove la Bibbia viene a essere una norma legale al di sopra delle costituzioni».

Riforma ricorda la vicenda di Paul Schneider, pastore evangelico ucciso a Buchenwald per la sua testimonianza. Una storia poco nota che vale la pena di conoscere.

Torniamo brevemente su Ken Follett: il Sole 24 Ore ha pubblicato l'incipit integrale del libro-confessione del romanziere «cresciuto in una famiglia appartenente a un gruppo protestante ultrarigorista».

Piccola divagazione archeologica: i giornali hanno annunciato il ritrovamento della celebre vigna di Nabot, quella di cui si parla in I Re, 21. Così, almeno, nei titoli; in realtà i ricercatori hanno, più modestamente, scoperto che nell'antichità nella valle di Izreel si produceva effettivamente vino.

Lo scrittore Roberto Gervaso festeggia i suoi ottant'anni concedendo al Gazzettino un'intervista a tutto campo; alla domanda sul regalo che si aspetta, Gervaso risponde «un po' di quiete interiore. Ho avuto tutto, anche cose che non avrei mai immaginato», e ha aggiunto che «c'è invece un momento in cui devi guardarti dentro. Quindi fare bilanci, perché solo gli incoscienti non fanno bilanci».

Chiudiamo con il turismo: la Stampa propone un reportage dal monte Nebo, il luogo da cui Dio mostrò a Mosè la Terra promessa. Non possiamo sapere se si tratti del vero sito di cui parla la Bibbia, ma il panorama è notevole.

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