Le notizie della settimana - 1 luglio

Articolo inserito il 2/7/2017 alle 23:58

La liberazione di Raqqa e Mosul dall'occupazione degli estremisti islamici è alle porte. Un'azione importante che però non scrive la parola fine alla drammatica situazione dei cristiani in medioriente. Proprio nei giorni scorsi un reportage del Corriere dall'Iraq ha provato a raccontare il difficile ritorno a casa dei cristiani dopo la ritirata dell'Isis. Un ritorno che procede a rilento, tra edifici da riparare, macerie da sgombrare e anche le numerose vipere che infestano la zona: «delle circa mille famiglie cristiane - spiegano i locali a Lorenzo Cremonesi - che sino al giugno 2014 vivevano a Mosul, nessuna è ancora tornata, restano per lo più acquartierate a Erbil. A Qaraqosh erano ottomila, ne sono rientrate meno di cento. Delle settecento di Telkief, neppure una ha voluto tornare. A Bartella hanno riaperto casa solo in otto su 2.750». Del resto, aggiungono molti, «un conto è dire al mondo che i cristiani iracheni non vogliono abbandonare la loro patria storica, un altro è però tornarci davvero con l’incubo onnipresente che Isis possa riapparire più violento di prima».

Un problema diverso ma affine tocca i cristiani in Egitto: "I copti hanno un futuro in Egitto?", si chiede un servizio di Foreign Affairs.

Venendo alle questioni italiane, hanno provocato scalpore le affermazioni del noto archeologo Andrea Carandini, che giovedì 22 giugno al Tg1 delle 20 ha paragonato la furia iconoclasta dell'Isis all'atteggiamento sviluppato nel Cinquecento dai protestanti nei confronti delle immagini: «può sembrare assurdo - ha spiegato Carandini tentando di contestualizzare le ultime azioni degli estremisti - che dei terroristi islamici distruggano una moschea, ma noi dobbiamo ricordare che tra Cinque e Seicento in Europa i protestanti distruggevano le chiese cattoliche. La stessa cosa».

Altrettanto netta la risposta del presidente della Fcei: «se è vero che la Riforma del XVI secolo - ha obiettato Luca Maria Negro - produsse un forte movimento iconoclasta europeo che portò alla distruzione di immagini sacre devozionali e di reliquie presenti nelle chiese, è altrettanto vero che le parole di Carandini, come presentate nel servizio del Tg1, non risultano soltanto storicamente semplicistiche e offensive, nell’esplicita affermazione "Protestantesimo uguale Isis", ma, se associate alle immagini dal servizio stesso, altamente diffamanti nei confronti di 700 milioni di credenti protestanti di tutto il mondo».

Pagina esteri. La Corte europea ha detto no: al piccolo Charlie Gard - il bambino inglese nato con seri problemi che non gli consentirebbero, secondo i medici, una sopravvivenza autonoma - verranno sospesi i trattamenti che lo tengono in vita. Una sentenza amara e preoccupante, in primo luogo per i genitori che insistevano per il proseguimento delle cure: «Non credo esista una disperazione più nera - scrive Assuntina Morresi su Avvenire - di quella di genitori che sono costretti ad assistere impotenti alla morte procurata di un loro figlio. E per questo preghiamo Dio di concedere loro la forza per affrontare questa terribile prova, un’esperienza che, sappiamo bene, li accompagnerà come un incubo per tutta la loro vita, e chissà se qualche giudice fra quelli consultati ha mai provato anche solo per un momento a mettersi nei loro panni, o a chiedersi che ne sarà di quel padre e di quella madre, una volta che il loro Charlie sarà morto in questo modo». Ma non c'è solo questo. «Perché - si chiede la Morresi - tanta necessità di sospendere la ventilazione artificiale a Charlie, contro il volere dei suoi genitori? È troppo forte il sospetto che si voglia porre fine quanto prima alla vita del piccolo, perché oramai già irrimediabilmente segnata. Ma non dobbiamo giocare con le parole: una morte procurata volontariamente ha un nome preciso, si chiama eutanasia».

Notizie di cui si è sentito parlare poco. Nella regione cinese del Sichuan una frana ha seppellito un villaggio provocando, secondo le ultime stime, dieci morti e oltre novanta dispersi. In Pakistan, sabato scorso, si sono registrati almeno 88 morti in tre attentati sferrati a distanza di poche ore l'uno dall'altro; nove persone invece sono state uccise dagli estremisti islamici nell’Iraq occidentale. Emergenza umanitaria nel nordest della Nigeria, dove Porte Aperte sta intervenendo per sostenere le famiglie cristiane, vittime del dramma generale e della discriminazione subita a causa della loro fede.

Buone notizie dall'Iraq del nord: al termine di un percorso lungo e accidentato è finalmente pronta la traduzione della Bibbia in curdo. Lo ha annunciato Biblica (il nome che la International Bible Society ha assunto dal 2009).

In Germania il parlamento ha approvato i matrimoni tra persone dello stesso sesso; la cancelliera Angela Merkel - spiazzata da un colpo di mano dell'SPD di Martin Schulz - ha lasciato ai suoi libertà di coscienza, ma «ha votato "no" spiegando che, per lei, "il matrimonio è fondamentalmente un’unione fra uomo e donna"».

Rimanendo in tema: negli Stati Uniti il 47% degli evangelici nati dopo il 1964 è a favore dei matrimoni omosessuali; si tratta di una cifra quasi doppia rispetto al 26% degli evangelici nati tra il 1928 e il 1964. Lo ha rivelato un sondaggio di Pew Forum.

E a proposito di sondaggi, secondo un'indagine del Washington Post il 48% degli americani prega prima di mangiare. La percentuale è decisamente più elevata tra gli elettori repubblicani (il 61%).

In Inghilterra c'è stata una polemica legata a un biglietto d'auguri. Un missionario cristiano, girando in un noto centro commerciale, si è imbattuto in una cartolina spiritosa, almeno nelle intenzioni, che invitava il festeggiato a concedersi "una macchina sportiva e una tresca". Dopo la sua e diverse altre proteste, la catena commerciale ha ritirato il biglietto.

Cronache nostrane. In provincia di Viterbo il cantautore cristiano Simone Giannicola ha composto "Con le mani danzare", un brano volto a sensibilizzare alla comprensione e al rispetto verso chi non sente. Interpretato da Simone Giannicola e Morgana Vassallo, il brano - accompagnato da un video di Samuele "Bagana" Giannicola - è disponibile su Youtube.

Capitolo svarioni. "Giovani, donne e migranti: la rinascita degli evangelici", si leggeva ieri su La Stampa. Fin dal titolo si intuisce però che in realtà l'articolo è dedicato solo alla più modesta (numericamente, sia chiaro) componente protestante storica. L'autrice accredita al movimento evangelico 400 mila membri, che «raddoppiano se si considerano gli stranieri»; ammette, bontà sua, che «la chiesa più numerosa è quella dei pentecostali, che conta più di 200 mila praticanti» (anche se viene da chiedersi a quali chiese appartengano gli altri duecentomila). Nonostante i numeri, tuttavia, nell'ampio articolo non si dedicano altri accenni a questa realtà, se non per dire che «le espressioni musicali contemporanee diventano un veicolo di aggregazione per i giovani, che sono il cuore pulsante delle comunità dei pentecostali, le più numerose». Insomma, i pentecostali sono quelli che fanno la musica più coinvolgente: un inquadramento teologico, storico e sociale quantomeno limitato.

Rubrica appuntamenti. Si intitola Genesi-Apocalisse. L’inizio e il compimento un progetto in due tempi - una videoinstallazione e una performance - in programma a Spoleto domenica 2 luglio. Incipit e conclusione della Bibbia verranno raccontati rispettivamente dallo scrittore Erri De Luca e dal filosofo Massimo Cacciari.

A Firenze, intanto, è stata prorogata fino al 31 luglio la mostra sul Fondo Guicciardini.

Parentesi di costume. Il presidente del Tribunale di Arezzo ha emesso un'ordinanza per richiamare tutti - avvocati, testimoni, imputati - a un abbigliamento sobrio. «Non trovo opportuno - ha spiegato alla Stampa - che si assista a un processo con lo stesso abbigliamento che si utilizzerebbe per andare in spiaggia. Non si chiede a nessuno di presentarsi in abito da sera oppure con vestiti di marca, ma semplicemente di indossare abiti che coprano il corpo. È semplicemente una questione di rispetto dei luoghi». E aggiunge - come potrebbero fare in molti - che «fa specie essere costretti a specificare cose che dovrebbero far parte della sensibilità diffusa. Ma evidentemente non è così e quindi ho creduto che fosse meglio essere più espliciti». Concordi, per una volta, gli avvocati: attraverso il presidente dell'Ordine riconoscono nel tribunale «un luogo che, per la sua funzione, merita rispetto. Se questo non viene compreso, meglio intervenire».

In effetti, riflette Alberto Mattioli, «il dilemma è degno di Corneille, e forse più d’attualità delle sue tirate sul contrasto fra amore e dovere: meglio stare (leggermente) più freschi o salvaguardare (sicuramente) la propria dignità?
Perché «qui non si tratta di decoro - gli fa eco il sociologo Saro Trovato -, ma di tutela di un territorio valoriale. Il formalismo fa parte del diritto e quel giudice lo difende perché anche questo aspetto è a salvaguardia della credibilità della mansione». Infatti, spiega, «bisognerebbe sempre chiedersi dove si sta andando e, se si vuole entrare in armonia, sposare i codici del luogo». Regole di un buonsenso e di una buona educazione che, dal tribunale alla chiesa, sembrano ormai perduti.

Angolo cultura. La Stampa, con un servizio da Washington, propone un'anteprima dedicata al futuro Museo della Bibbia, che verrà inaugurato a novembre.

Il senatore evangelico Lucio Malan è stato invitato ad aprire ufficialmente i lavoridell'Assemblea generale interparlamentare dell'Ortodossia; nel suo intervento ha citato il Salmo 133 e ricordato i cristiani perseguitati.

In Spagna è stato realizzato un plastico dedicato alla Riforma protestante; l'obiettivo è raccontare, attraverso la rappresentazione di alcune scene chiave, i fatti di cinquecento anni fa. L'aspetto curioso è che, per realizzare il progetto, l'autore ha utilizzato personaggi della Playmobil.

In Inghilterra sono andati perfino oltre: con i Playmobil hanno realizzato addirittura un'animazione per raccontare la vita di Martin Lutero. Gli autori hanno realizzato quattromila foto e le hanno accostate con un paziente lavoro di montaggio; il risultato è notevole.

Pagina spettacoli. Temptation island? «È uno dei peggiori programmi in circolazione». Questo il giudizio tranchant di Andrea Fagioli, che su Avvenire rileva come «un programma del genere finisce addirittura per negare, di fatto, che l’amore (quello vero) possa esistere, mentre afferma che la vita di coppia può essere soltanto un tormento».

Se volete, è ancora disponibile online la serie di documentari Chi era Gesù>.

Infine lo sport. Il Post ricorda il ventennale del celebre match di pugilato Tyson-Holyfield; a margine segnala che, due anni prima dell’incontro, i medici diagnosticarono a Evander Holyfield «un forame ovale pervio, cioè un buco nel cuore causato da un difetto congenito che avrebbe potuto provocargli ischemie e altri problemi». In quel periodo «Holyfield iniziò a vedere un predicatore. Stando a quello che è solito raccontare, al loro primo incontro il predicatore gli toccò il petto con una mano e poi gli disse di andare a casa. Tornò quindi alle cure e lì si accorsero che il cuore non presentava più nessuna anomalia».

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