Le notizie della settimana - 17 giugno

Articolo inserito il 17/6/2017 alle 11:55

È partita alcuni giorni fa una campagna per un uso responsabile dei social da parte degli appartenenti alle forze dell'ordine. «C’è qualcosa di sorprendente - commenta Goffredo Buccini sul Corriere - ma anche di confortante nella campagna sull’uso dei social network che, da stamattina, viene lanciata in una platea di almeno mezzo milione di uomini e donne in divisa. La sorpresa è che sia necessaria. Il conforto è che si abbia il coraggio di riconoscerne la necessità: intervenendo di conseguenza». Una campagna che non vuole essere una censura, ma richiama «a non smettere di considerarsi servitori dello Stato nemmeno davanti alla micidiale sensazione di libertà e impunità che comunicano una tastiera di pc e una schermata di Facebook o Twitter».
Probabilmente sarà altrettanto superfluo, ma è difficile non estendere l'invito a chi si definisce cristiano per gli amen della domenica mattina, ma quando vaga online o va in vacanza cede senza troppi problemi a passioni, ossessioni, complessi e complotti. Per agenti e credenti l'etica non si dovrebbe accendere a comando, perché entrambe le categorie hanno una responsabilità nei confronti della società.

Polemiche a Palermo, a margine delle elezioni, per Ismaele La Vardera: secondo diversi giornali la candidatura e l'intera campagna elettorale del giovane inviato delle Iene potrebbe aver avuto come scopo segreto la realizzazione di un film sui retroscena della politica palermitana. Obiettivo legittimo sul piano informativo, ma interpretato da molti come una mossa poco corretta nei confronti degli elettori (settemila in tutto, il 2,59% del totale) che gli hanno concesso il loro voto confidando in una ventata di novità accompagnata dai valori di sapore cristiano che il candidato elargiva a piene mani (dalla metafora del "Davide contro i Golia della politica" alla figura di Gesù come punto di riferimento). Al termine di una giornata riempita dalle voci di corridoio, La Vardera è ricomparso in rete spiegando in un video che il suo non è stato un bluff, ma di aver semplicemente voluto documentare, in parallelo, la sua avventura: «anche perché - ha concluso con candore - nel raccontare la politica e nell'essere trasparenti che male c'è?». Più di qualche utente, però, ha obiettato che perseguire la trasparenza con metodi poco trasparenti non è un grande esempio di coerenza.

Per la terza volta in un anno la Corte di Cassazione ha ammesso che un bambino possa venire iscritto all'anagrafe come figlio di due persone dello stesso sesso, dopo il "no" degli uffici competenti confermato da due gradi di giudizio. La Corte suprema ha ammesso che sì, c'è il dettaglio della legge sulla procreazione assistita che per l'eterologa - come nel caso in questione - impone genitori "di sesso diverso" e limita l'opzione a casi di sterilità di coppia, però - semplificando - ha ritenuto che se un altro Paese ha ammesso la trascrizione, questa "non è contraria all'ordine pubblico".

Pagina esteri. Alla fine in Gran Bretagna il premier uscente Theresa May, nonostante i numeri non troppo favorevoli, ha formato un nuovo governo, puntellando la maggioranza con i dieci deputati irlandesi del Democratic Unionist Party. Un partito le cui posizioni, ricorda Repubblica, risultano però piuttosto scomode per la premier: «il Dup è anti-abortista. Non crede al cambiamento climatico. È creazionista, ovvero non crede che la terra si sia evoluta secondo quanto sostiene la scienza». Ed è contrario ai matrimoni tra persone dello stesso sesso: «Pietro e Paolo non si sposeranno mai a Belfast», riassume serafico lo slogan del partito.
Intanto proprio a Londra un drammatico incendio ha avvolto un grattacielo, provocando decine di vittime. Per la capitale britannica non è davvero un buon periodo.

Notizie di cui si è parlato poco: almeno venti persone sono state uccise in seguito a un attentato suicida di matrice islamica in Iraq. Da inizio anno, secondo l'Onu, più di centomila afghani sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.
Piccole buone notizie: Christine Abada, una bambina cristiana irachena rapita nell'agosto del 2014 dall'Isis, ha potuto riabbracciare i genitori, mentre in Nigeria, riferisce l'Osservatore romano, l’esercito ha liberato nove bambini che venivano tenuti reclusi in un campo segreto dai jihadisti di Boko Haram.

Cronache nostrane. È tornata la tenda evangelistica a Favara (AG), e la televisione locale le ha dedicato due servizi.

Rubrica appuntamenti. Sabato 17 giugno ProVita Onlus, in collaborazione con NonSiToccaLaFamiglia, Articolo 26 e Generazione Famiglia, organizza un presidio davanti al Ministero dell’Istruzione «contro l’ideologia gender e progetti di sessualizzazione precoce nelle scuole», progetti che «introdotti con il pretesto di combattere discriminazioni, bullismo e violenza, promuovono in realtà la prevalenza dell’identità di genere sul sesso biologico».

Domenica 18/6 a Cinisello Balsamo il direttore di Ifed, Pietro Bolognesi, parla di Riforma e attualità.

Per festeggiare il 50° anniversario della riunificazione di Gerusalemme, Christians for Israel Italia organizza per sabato 24 giugno a Roma Shalom Jerusalem, un convegno per approfondire i temi biblici in relazione all’attuale contesto socio-politico israeliano.

Parentesi di costume. Ci siamo persi la vecchiaia? Se lo chiedeva con preoccupazione qualche settimana fa il Corriere, denunciando "la demografia dell’eufemismo", perché «la società tende a nascondere sotto il tappeto l’altra faccia della medaglia: malattie, costi sociali, squilibri giovani-anziani». Eppure la vecchiaia oggi è tutto tranne che decadimento; può anzi costituire "una nuova libertà", e ci sono validi strumenti per garantire un "invecchiamento attivo": per esempio il volontariato, che secondo uno studio «ridurrebbe del 20% il rischio di mortalità».

Nonostante questo, come ricordava qualche tempo fa anche Susanna Tamaro sul Gazzettino, «la società ci costringe sempre a essere giovani». La scrittrice ricorda che la bisnonna «era sempre vestita di nero. Mia mamma a 40 era già anziana... Adesso anche una settantenne si veste come la nipote. Non c'è più separazione dei ruoli», e questo succede perché «non vogliamo vedere il declino che ci angoscia. E questo non ci fa capire nemmeno il senso della morte. È come una recita continua».

Angolo cultura. La Stampa intervista l'archeologo israeliano Dan Bahat, che parla con passione del Tempio di Gerusalemme.

Pagina spettacoli. Ha compiuto ottant'anni Aldo Savoldello, meglio noto come mago Silvan. Nell'occasione il prestigiatore, in una lunga intervista concessa al Gazzettino, rivela tra l'altro un dettaglio probabilmente inedito: la sua passione per i trucchi è nata nientemeno che all'oratorio. E non solo. «Rimanevo affascinato - racconta infatti - dai racconti biblici di don Oreste: Mosè e la spartizione delle acque, la storia della trasformazione del bastone in serpente». Silvan, oltre a dimostrare di possedere una morale («sono un prestigiatore, non un imbroglione»), ha ben chiara la differenza tra prodigi e miracoli. «Spesso - ha spiegato a Famiglia Cristiana - mi sono sentito chiedere: “Silvan, ma lei non riesce a trasformare l’acqua in vino?”. Quello è un miracolo e solo Gesù riusciva a farli».

Se avete meno di trent'anni conoscerete Selena Gomez, nota attrice e cantante nata nell'orbita Disney e cresciuta professionalmente tra film, televisione e dischi. Be', la popstar in un'intervista radiofonica ha raccontato che ora la sua relazione con Dio «è più grande di qualsiasi altra cosa» e che sta frequentando una chiesa evangelica, anche se i paparazzi non le rendono la vita semplice.

Chiudiamo con la televisione: dopo ventisette stagioni chiude Le frontiere dello spirito, appuntamento settimanale con Gianfranco Ravasi su Canale 5. Aldo Grasso definisce il programma come un "vero gioiello culturale" e, aggiunge, «se gli italiani si sono avvicinati un po’ di più alla Bibbia, merito è anche di questo fondamentale appuntamento della domenica mattina. La trasmissione è stata un esempio mirabile di "tv della parola". Il fascino delle conversazioni di Ravasi consisteva proprio nel rileggere un brano, magari ascoltato in altre occasioni, ravvivandolo con un punto di vista inedito. Ravasi faceva partecipe lo spettatore di una gioia arcana, difficile ma irrinunciabile. Una lettura "viva" della Bibbia, infatti, comporta che ogni parola trabocchi di senso ed esploda in immagini, analogie, rapporti, collegamenti. Conoscere la "parola" significa immergersi in una sorta di flusso magnetico dove le idee, le interpretazioni, le illuminazioni, gli enigmi, le sorprese, i piaceri della scoperta formano una rete di connessioni, un’esegesi continua, una ricca, ideale forma di lettura».

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