Le notizie della settimana - 27 maggio

Articolo inserito il 27/5/2017 alle 16:16

Lunedì scorso a Manchester è stato messo in atto un feroce attentato suicida al termine di un concerto, in mezzo a una folla composta prevalentemente da adolescenti; l'azione ha provocato la morte di almeno 22 persone. Uno dei commenti più significativi arriva da Davide Romano, assessore alla cultura della comunità ebraica di Milano: «è vero - commenta -, il 90% delle vittime del terrorismo islamico sono musulmani. Ma è anche vero che il 99,9% degli attentatori sono musulmani. Questo significa che c'è un enorme problema in quel mondo. Dunque chi pensa di fare gestire le comunità islamiche occidentali da quegli stessi gruppi che hanno portato laggiù morte e distruzione non è ingenuo, ma criminale. Manchester è solo l'ennesimo capitolo: invece di esportare il nostro modello di amore per la vita, abbiamo importato i loro inni alla morte. Questi sono i risultati di chi con la retorica del "abbattiamo i muri" ha nel frattempo costruito ponti con queste culture dell'odio».

Ma dietro ad attentati come questo c'è anche un retroscena che di solito non viene raccontato: «il mondo musulmano - spiega Porte Aperte - è scosso dalle fondamenta. Sempre più uomini e donne comuni nei paesi musulmani inorridiscono di fronte a questa scia di sangue e si pongono delle domande. Una rivoluzione sta facendo tremare gli apparati di potere dell'estremismo islamico e i finanziatori della diffusione di un islam intollerante. La luce fa breccia nell'oscurità: mai la casa dell'islam è stata così aperta e sensibile al messaggio di pace e amore del Vangelo. Testimonianze di conversioni a Cristo ci giungono dai luoghi più oscuri».

E adesso? Adesso, ragiona Paolo Giordano sul Corriere, per trovare un senso potremmo riprendere le parole di Dietrich Bonhoeffer, quando incoraggiava a «pensare e agire con in mente la prossima generazione, ed essere contemporaneamente pronti ad andarcene ogni giorno, senza paura e senza preoccupazione: questo è l’atteggiamento che praticamente ci è imposto e che non è facile, ma tuttavia è necessario mantenere coraggiosamente».

Per dare un sostegno spirituale ai traumatizzati, la Billy Graham Evangelistic Association ha spedito a Manchester dagli USA una squadra di pronto intervento preparata per situazioni di crisi come attentati e calamità naturali.

Veniamo alle vicende nostrane. C'è una balena azzurra che sta provocando il panico nelle famiglie italiane: Blue Whale è il nome di una presunta sfida che coinvolgerebbe gli adolescenti incitandoli a gesti di autolesionismo in un crescendo che si concluderebbe con l'istigazione al suicidio. Usiamo il condizionale perché, nonostante il servizio scandalistico delle Iene e lo spazio dedicato da certa stampa, su questo presunto gioco non esistono prove certe. E parlarne dando per scontato che esista - e che abbia provocato quindici o addirittura 150 vittime - rischia di provocare un corto circuito comunicativo capace di renderlo reale.
La polizia sta indagando e tiene alta l'attenzione, ma per ora ha in mano pochi elementi. Una bufala, quindi? Secondo Andrea Angiolino, sì; per Paolo Attivissimo no, ma il pericolo c'è: «non sto dicendo - sottolinea il reporter - che il Blue Whale Challenge è una bufala. Sto dicendo che era un fenomeno relativamente limitato che è diventato enorme per colpa del giornalismo irresponsabile».

Dalle sfide alle visite: in occasione del passaggio di Donald Trump a Roma, Massimo Gramellini sul Corriere se la prende contro le critiche preconcette mosse nei confronti del presidente Usa, critiche che risultano ancora più inappropriate quando arrivano da sinistra: «è curioso che a esercitarsi nel dileggio - scrive - siano gli stessi che esaltano la diversità come valore. Purché il diverso sia compatibile con loro. Altrimenti diventa subito un inferiore».

Pagina esteri. Cominciamo con le notizie di cui si è sentito parlare meno. La città Mindinao, nelle Filippine, è stata attaccata da estremisti islamici affiliati all'Isis; negli scontri sono finora rimaste uccise ventuno persone. Dura la reazione delle autorità, che hanno proclamato la legge marziale e sferrato una lotta senza quartiere agli integralisti. A Minya, nel sud dell’Egitto, trentacinque persone sono morte in un attacco terroristico a un bus che trasportava cristiani copti.
A Kabul un gruppo di militanti ha assaltato la sede della ong svedese Operation Mercy, uccidendo una cooperante tedesca e rapendo un'operatrice finlandese.
Sul confine tra Kenya e Somalia due attentati hanno causato la morte di otto agenti kenioti.

La persecuzione nel vicino Oriente è sempre più tangibile, tanto che l'area sta cambiando la sua fisionomia sociale: il Foglio rilancia un recente servizio del Wall Street Journal sull'esodo dei cristiani in seguito all'avanzata dell'islam radicale.

I media americani tornano sul boom della spiritualità in Cina: dopo decenni di ateismo di Stato si sta sperimentando «uno dei più grandi risvegli religiosi dei nostri tempi», scrive Ian Johnson.

A proposito di USA: perché, nonostante tutto, molti evangelici appoggiano Trump? Un lungo servizio tenta di analizzare i motivi di un sostegno per niente scontato ma, politicamente, prevedibile.

In Bulgaria le chiese della capitale hanno ricordato i 1150 anni dalla creazione dell'alfabeto cirillico, coniato dai missionari Cirillo e Metodio per tradurre le Sacre Scritture nelle lingue slave. La ricorrenza è stata festeggiata con sette ore di letture bibliche in piazza.

Cronaca italiana. Gualtiero Bassetti, 75 anni, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana: succede ad Angelo Bagnasco, e per i prossimi cinque anni coordinerà i vescovi cattolici del Paese. Vista la sua non tenera età, Bassetti ha preso la nomina con pacata ironia: «è davvero un segno - ha detto, richiamando il profeta Gioele - che il Santo Padre crede nella capacità dei vecchi di sognare».

Ma sui giornali locali si parla anche di un drammatico incidente che ha coinvolto due figli di un pastore evangelico lombardo.

Il capitolo svarioni si arricchisce di una bufala conclamata, che torna periodicamente in circolo: no, non c'è nessun predicatore dello Zimbabwe che nel tentativo di camminare sulle acque è stato divorato dai coccodrilli.

Rubrica appuntamenti. Le chiese protestanti di Milano propongono dall'1 al 4 giugno una serie di iniziative per ricordare i 500 anni di Riforma luterana. Tra i vari appuntamenti, venerdì 2 giugno alle 17 presso la chiesa valdese di via Sforza si terrà un incontro sul tema "Le religioni nello spazio pubblico", che vedrà ospiti Valerio Onida, Ilaria Valenzi e Davide Romano, moderati da Giuseppe Platone.

"Percorsi nella Ferrara della Riforma del XVI secolo" è il titolo di una serie di iniziative proposte nella città estense dalla chiesa battista riformata locale: si parte da un itinerario storico nel centro cittadino sulla scia dei luoghi della Riforma (27 maggio) per passare a un pomeriggio di letture e musica del Cinquecento (10 giugno), a una mostra della Riforma del XVI secolo (11-24 settembre) per concludere con una tavola rotonda su "La Riforma del XVI secolo: il suo significato e la sua attualità" (9 novembre). A questi appuntamenti si accompagnano cinque incontri a cadenza mensile dedicati ai cinque "Sola" della Riforma (da maggio a ottobre).

Sempre a proposito di cinquecentenario, sabato 27 maggio alle 16 a Villavecchia (CN), presso la Antica Chiesa di S. Caterina, si terrà una tavola rotonda sul tema "Riforma perché?"; seguirà alle 21 a Piazza di Mondovì nella Sala Ghislieri dell'Oratorio S. Croce), un concerto del coro Semincanto incentrato su “La musica protestante dalle origini agli spirituals”.

Musica anche a Milano e dintorni: mercoledì 31 maggio cè un seminario di canto e spiritualità gospel con Ron Hubbard a Milano, a cura di Alma Music Project; nel corso della settimana Hubbard sarà anche a S. Giorgio in Piano, Mantova, San Lazzaro, Brescia, Bergamo e Roma.

Sabato 27 maggio è la giornata mondiale dell'evangelizzazione.

Sabato 2 e domenica 3 giugno si tiene a Milano il 16° raduno annuale di Evangelici d'Italia per Israele.

Rimanendo sul tema, per festeggiare il 50° anniversario della riunificazione di Gerusalemme, Christians for Israel Italia organizza per sabato 24 giugno a Roma Shalom Jerusalem, convegno mirato ad approfondire i temi biblici in relazione all’attuale contesto socio-politico israeliano.

Parentesi di costume. Tra le polemiche della settimana, una ha investito il conduttore Flavio Insinna, che in un fuorionda insulta una concorrente, dimostrandosi meno pacioso e compagnone di quel che si potrebbe pensare. A fronte della facile indignazione sullo scollamento tra persona e personaggio, in sua difesa si sono alzate le voci di diversi commentatori: sbottare, hanno detto in sostanza, è inevitabile per chiunque. Ma, a margine della vicenda, c'è anche una considerazione dal sentore biblico sul delicato equilibrio tra pubblico e privato: «se Insinna ha detto quello che ha detto - riflette Chiara Maffioletti sul Corriere - sono, nemmeno a dirlo, affari suoi oppure tutti rischiamo di dire ogni giorno frasi di cui ci vergogneremmo tremendamente se venissero trasmesse in tv?».

Angolo cultura. Ancora una volta il Salone del libro di Torino si chiude registrando un ampio successo: la trentesima edizione ha visto passare per il Lingotto oltre 140 mila visitatori e segnato buoni riscontri di vendite per tutti gli editori. Positiva anche l'esperienza dei tre stand evangelici, che non si sono lasciati sfuggire l'opportunità di valorizzare il cinquecentenario della Riforma, premiati da un pubblico interessato e da qualche piacevole sorpresa. L'edizione 2018 ci dirà se i risultati raggiunti li avranno convinti a fare sistema.

Pagina spettacoli. Daniel Radcliffe (già Harry Potter) e Owen Wilson (protagonista di decine di film nonché testimonial di un noto analcolico) saranno protagonisti di una nuova serie televisiva di ispirazione (vagamente) spirituale, Miracle workers, che verrà trasmessa negli Usa nel 2018.

Nel frattempo Bono, la voce degli U2, ha raccontato in un'intervista quanto la poetica dei Salmi lo abbia influenzato.

Chiudiamo con il calcio e con la triste figura di un presunto profeta che, nello Zimbabwe, ha acquistato una squadra di calcio, le ha affibbiato un nome biblico e ora, dopo aver licenziato l'allenatore, «impartisce indicazioni e, ovviamente, benedizioni ai suoi giocatori».

Per la versione completa, iscriviti gratuitamente alla Guida alla settimana



Condizioni d'uso
Puoi ripubblicare questo materiale senza scopo di lucro e solo inserendo in calce la dicitura "fonte: http://www.evangelici.net/notizie/1495894571.html" (comprensiva di link). A titolo di cortesia si raccomanda la segnalazione della ripubblicazione a . La citazione parziale è benvenuta, ma nel rispetto delle condizioni d'uso.

comments powered by Disqus
 

 

537
Copyright e condizione di riproduzione evangelici.net è un sito di Teknosurf.it srl - P.IVA: 01264890052
Il materiale presente in questa pagina si può ripubblicare liberamente ma solo a queste condizioni.
Sono molto gradite donazioni via Paypal, che ci permetteranno di fare di più e meglio. | Contatti