Speciale libri - maggio 2017

Articolo inserito il 17/5/2017 alle 12:14

È ormai esplosa la stagione delle letture. E anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare il nostro contributo presentandovi alcune tra le ultime proposte delle case editrici evangeliche (ma non solo).

Apriamo con una delle proposte più interessanti di questo periodo. Dio mi ha risposto. La storia di una vita trasformata da Dio (Coram Deo, 2017; 86 pp - 6 euro) è un libro particolare. Racconta una conversione: una conversione fuori dall'ordinario, che non era facile da raccontare e che tuttavia valeva la pena di condividere.
Molti negli ultimi vent'anni hanno conosciuto il suo protagonista, Francesco Maggio, come missionario appassionato, pronto come pochi a entrare in campo anche nelle circostanze più scomode per portare avanti la sua missione, raggiungere con il messaggio del vangelo nei contesti sociali più difficili. Non tutti però, almeno fino a oggi, conoscevano il primo tempo della sua storia: imprenditore temuto e potente, figura influente in un settore pericoloso da tutti i punti di vista, uomo senza scrupoli, disinvolto sul piano morale e spregiudicato sul versante legale. E se questo era il profilo del personaggio, è intuibile come la conversione possa essere stata a sua volta difficile, sofferta, controversa, costellata di ricadute e recuperi. Fino alla maturazione che lo ha reso il missionario di oggi.
Francesco racconta in prima persona la sua storia con garbo e onestà, senza far mancare qualche sprazzo di ironia: la brama di successo, il vuoto interiore, gli incontri e i sogni che intersecano la sua ricerca di senso, fino al primo passo verso Dio e alla definitiva scelta di vivere con coerenza la sua fede cristiana. Con una consapevolezza fondamentale: nessun peccato è troppo grande, Dio può salvare chiunque da qualunque condizione.

Nel cinquecentenario della Riforma vale la pena di riscoprire due volumi usciti in sordina alcuni anni fa, versione italiana di due opere inglesi dell'autrice Simonetta Carr: si tratta di Giovanni Calvino (Alfa&Omega, 2009; 64 pp - 19,50 euro) e Agostino (Alfa&Omega, 2009; 64 pp - 19,50 euro). Due biografie snelle, pensate per raccontare le vicende dei due pensatori ai ragazzi nella prima età scolare. Già la confezione dei libri è degna di nota: due volumi eleganti, ineccepibili per le scelte tipografiche (dalla stampa alla rilegatura), pensati per la lettura casalinga (abitudine da riscoprire), dove i testi dell'autrice, lineari e stringati, vengono accompagnati e arricchiti dalle illustrazioni di Emanuele Taglietti (per Calvino) e Wes Lowe (per Agostino). Sette capitoli oltre a introduzione, quadro generale e a un simpatico "lo sapevate?" per tratteggiare un profilo capace di incuriosire non solo i più piccoli, svelando due personaggi che hanno segnato, in modi diversi e in epoche differenti, la storia del pensiero occidentale. In versione inglese sono appena usciti, a cura della stessa autrice (italianissima, se non si fosse capito) due nuovi volumi della collana, dedicati a Martin Lutero e all'italianissimo Pietro Martire Vermigli. Speriamo possano arrivare presso anche sul mercato italiano, il periodo - come si dice - è propizio

Torna un classico pubblicato per la prima volta in italiano nel 1980: Il digiuno voluto da Dio. Una guida pratica e spirituale sul digiuno biblico di Arthur Wallis (ed. CLC, 2016; 153 pp - 6,90 euro), che a più di quarant'anni dalla sua prima edizione continua a rimanere un punto di riferimento sul tema (lo stesso Rick Warren, curiosamente citato in copertina, ricorda che sta "ancora mettendo in pratica gli insegnamenti di Arthur Willis"). L'autore, in ventitré capitoli e due appendici, esamina i diversi generi di digiuno (assoluto, parziale, normale), le origini bibliche della pratica, le motivazioni (santificazione, esaudimento, liberazione, rivelazione, disciplina), gli effetti sul corpo e le questioni collegate.

Un personaggio e un rapporto sono al centro di due volumi di riflessioni bibliche pubblicati da Elpidio Pezzella, pastore e insegnante presso la chiesa Nuova Pentecoste di Aversa. Giona. L'inaccettabile misericordia di Dio (Amazon, 2016 - 123 pp.) propone un excursus attraverso il libro biblico dedicato al profeta più riluttante, «un testo che - spiega Pezzella - al pari di ogni libro biblico ha avuto un messaggio prorompente al suo tempo e continua a parlare a chi crede o si sforza di credere». Giona, ricorda Nicola Palmieri nell'introduzione, veniva considerato da Lutero "un santo noioso e pesante che è arrabbiato a causa della misericordia di Dio per i peccatori", e nonostante i suoi limiti non viene congedato da Dio che anzi "continua a seguirlo"; in un parallelo con l'esperienza di ogni essere umano, Pezzella tratteggia l'approccio di Dio, che "non si sottrae mai alla discussione" con noi pur non assecondando i nostri capricci né la nostra chiusura mentale. Giona, ricorda Pezzella, ci parla del rapporto con lo straniero, della tentazione dell'individualismo, della bolla di sicurezza in cui oggi viviamo: in "un mix di analisi esegetica e riflessioni di natura pastorale" l'autore affronta il testo in sei passaggi che hanno contraddistinto l'esperienza del profeta, dall'allontanamento da Dio alla caparbietà di Dio che "vince la resistenza", dalle rimostranze di Giona al significato del ricino, dal "fare i conti con colui che prepara" al "segno di Giona": una lettura permeata dall'ottica missionaria cui ogni credente dovrebbe sentirsi chiamato.

Il secondo volume, Elia e Eliseo. Vita in mezzo alla morte (Amazon, 2017 - 166 pp.) tenta di inquadrare "l'attualità di figure bibliche mai tramontate", in vista di una vocazione che come cristiani "siamo chiamati a vivere, contemporaneamente, davanti a Dio e agli uomini «in tempi in cui non mancano gli Acab e le Jezebel». L'esperienza di Elia ed Eliseo, rileva Pezzella, «ha alla base un rapporto personale, permanente e duraturo con Dio, non vive di eventualità o momenti straordinari». Elia ed Eliseo, spiega Pezzella, nei diversi momenti della loro vita si assumono le loro responsabilità nei confronti della loro generazione e trasmettono la loro vocazione; il loro impegno primario è «servire il Signore», «farlo apparire vivente, farlo vedere presente nella propria vita. Se questo è il parametro per valutare gli Elia sarà molto semplice comprendere chi serve il Signore e chi invece ne usa il nome solo a fior di labbra».

Una preziosa analisi concettuale sul rapporto del credente con il vangelo viene proposta da Will Metzeger nel suo Di' la verità. Come comunicare tutto il vangelo con integrità, sincerità e amore (ed. Passaggio, 2016; 320 pp - 22 euro). Non è difficile perdere di vista la prospettiva su concetti anche fondamentali della dottrina cristiana, e Metzeger tenta di fare il punto sull'essenziale, basandosi sui suoi cinquant'anni abbondanti di esperienza evangelistica. L'autore analizza il contenuto del messaggio e il significato più profondo dell'evangelizzazione e della conversione, il fondamento, il carattere e il metodo di comunicazione della testimonianza cristiana, dove la grazia, ribadisce, ha un ruolo ineludibile e la sincerità e l'amore sono fondamentali per raggiungere l'obiettivo principale, quello di fare discepoli.

De Il potere distruttivo dell'abuso spirituale si occupano invece David Johnson e Jeff Van Vonderen (ed. Passaggio, 2015; 272 pp - 19 euro): tema delicato - lo riconoscono gli stessi autori in apertura - che viene affrontato partendo dal concetto di abuso e dalle potenziali vittime, per poi focalizzare l'attenzione sui soggetti e sui perché dell'abuso spirituale, per concludere con una sezione che offre linee guida per la prevenzione del problema e il recupero spirituale di chi è rimasto vittima della pratica.

La parabola del figlio prodigo è stata utilizzata spesso, nel corso dei secoli, per rappresentare la metafora del ritorno a casa dopo un'esperienza negativa. Ritorno da un paese lontano di Christopher e Angela Yuan (BE edizioni, 2016; 321 pp - 18 euro) riecheggia la dinamica del racconto biblico per raccontare un ritorno diverso. Il volume, infatti, parla di omosessualità e lo fa nella maniera più diretta e sincera possibile. Gli autori, madre e figlio, raccontano in prima persona la storia della loro famiglia: quella di un ragazzo, figlio di cinesi immigrati negli Stati Uniti, che nel corso dell'adolescenza scopre di sentirsi diverso e di provare attrazione per le persone del suo stesso sesso.
È la testimonianza vivida di una madre che si confronta, affranta, con la situazione del figlio omosessuale, e di un ragazzo che cresce confrontandosi con la sua condizione mentre le sue scelte lo trascinano in un turbinio di trasgressione, disperazione, momenti di crisi, recuperi e ricadute. La sua vita degenera, insieme a quella dei suoi familiari, tra vani tentativi di arginare una situazione allo sbando e momenti di disperazione, fino alla svolta di un'esperienza di fede che travolge il passato e cambia la vita. Angela e Christopher Yuan si espongono in prima persona in un libro a tratti crudo, scritto con il cuore in mano; la doppia soggettiva madre/figlio arricchisce i 32 capitoli del libro (cui si aggiunge l'epilogo) donando dinamismo e pathos a una storia di caduta e redenzione che valeva la pena di raccontare: la storia di un moderno figlio prodigo, ma anche quella di una famiglia che, come il Padre della celebre parabola, ha atteso amorevolmente, tra preghiera e speranza, il suo ritorno.

La potenza dello Spirito Santo è invece al centro degli ultimi due volumi proposti in italiano da BE edizioni. A interrogarsi su I doni spirituali (BE edizioni, 2017; 209 pp - 14 euro) è il pastore evangelico americano Sam Storms in un saggio che, in dieci capitoli (e alcune annotazioni finali) tenta di delimitare il tema, offrendo qualche risposta al lettore. Partendo dalle indicazioni bibliche nel volume si parla di aspetti significativi e non sempre chiari in merito ai nove doni spirituali, dal dono di conoscenza al dono di guarigione, passando per miracoli, discernimento degli spiriti, glossolalia e interpretazione delle lingue spirituali. Storms, che affronta l'argomento con onestà intellettuale e mette subito in chiaro la sua posizione, considera i doni un aspetto non secondario nella vita di fede, in quanto «i veri problemi, le battaglie dolorose e il sempre minore impatto dei cristiani potranno essere risolti solo mediante una nuova effusione di potenza» spirituale, «che l'essere umano non può produrre» e che «l'istruzione non può generare».

Parte dall'analisi di tre capitoli contenuti nella Prima lettera ai Corinzi (12-14) la disamina di Donald Carson su Le manifestazioni dello Spirito (BE edizioni, 2017; 298 pp - 24 euro). Con uno sguardo quanto più equilibrato possibile tra le ragioni di carismatici e non carismatici, l'autore si propone di offrire un’esposizione teologica sulle dottrine cristiane centrate sul tema, confrontandole con le «acquisizioni di linguisti, antropologi sociali, storici» e con le convinzioni della chiesa contemporanea; Carson mira a enucleare il concetto di "unità del corpo e diversità dei doni", "la via per eccellenza" indicata dall'apostolo Paolo, il confronto tra "profezia e lingue", i pro e i contro della "battaglia spirituale", concludendo con una riflessione sull'importanza di trovare un equilibrio tra potenza e disciplina, avviandosi sulla strada di "una teologia dei doni spirituali". Chiude il volume una bibliografia particolarmente ampia, che offre al lettore centinaia di ulteriori spunti di approfondimento.

Nuove produzioni stagionali anche per l'editrice piacentina Soli Deo Gloria, con tre volumi particolarmente vari. Si parte da Il tempo del silenzio di Dio. Il periodo tra l'Antico e il Nuovo Testamento di Carlo Bertinelli (Soli Deo Gloria, 2017; 132 pp.): 36 brevi paragrafi per far luce su un periodo storico su cui la Bibbia tace, ma fondamentale per comprendere l'articolarsi degli avvenimenti dal ritorno dalla cattività alla nascita di Cristo. Capitolo dopo capitolo si incontrano note sull'impero babilonese e persiano, personaggi come Nabucodonosor, Ciro, Alessandro Magno, ma anche l'origine di correnti dottrinali che ebbero un ruolo importante durante l'esperienza terrena di Gesù, come i farisei e i sadducei. Per la sua sintesi Bertinelli si avvale della Bibbia, di testi storici e dei libri deuterocanonici (in particolare per l'esperienza dei Maccabei).

Inquietante ma efficace la seconda proposta dell'editrice, Come sarà l'inferno? (Soli Deo Gloria, 2017; 87 pp.) di Hans-Werner Deppe, un tentativo di offrire «un sintetico ma esauriente quadro d'insieme sulla dottrina biblica dell'inferno». Si tratta di un argomento che, ammette lo stesso autore, non lascia indifferenti: chi lo affronta si trova inevitabilmente sfidato «a una presa di coscienza interiore». Deppe riflette inizialmente sulla "verità soffocata" dell'inferno, i falsi concetti introdotti nel tempo sul tema, per poi analizzare "il giudizio e l'inferno nell'Antico Testamento" e arrivare infine alle domande più pressanti ("come sarà l'inferno" e "chi andrà all'inferno"); in appendice sono presenti alcune risposte a domande comuni sull'argomento.

Infine un tuffo nel passato con la terza pubblicazione, il Commentario sull'epistola ai Galati di Martin Lutero (Soli Deo Gloria, 2017; 62 pp.); un lavoro ambizioso - si tratta del primo di una collana di cinque volumi - che ripropone la prefazione del riformatore e i primi due capitoli dell'epistola, affrontati versetto per versetto. La pubblicazione, valida e tempestiva, manca però di una contestualizzazione e perfino di un inquadramento storico in grado di spiegare l'importanza dell'opera, uno dei commentari in cui Lutero esprime la sua scoperta della giustificazione per fede.

L'ispirazione della Bibbia esprime una "perfezione assoluta" che si manifesta nel "capolavoro di ingegneria linguistica" di ogni capitolo: è la tesi di Donato Trovarelli, che nel suo La matematica di Dio. Il sigillo di Dio nella Bibbia (Vertigo, 2016; 143 pp - 13 euro) affronta un tema capace di affascinare generazioni di studiosi. Tenendosi lontano da numerologia e cabala, Trovarelli si concentra su un discorso "puramente matematico", fondato sulla convinzione che Dio non può avere scritto "un libro qualunque". Partendo dagli studi dello scienziato russo Ivan Panin l'autore si addentra nella tesi della presenza di una sorta di filigrana matematica che pervade il testo biblico, una filigrana che confermerebbe anche dal punto di vista scientifico l'origine soprannaturale delle Sacre Scritture (per farlo, tuttavia, bisognerebbe considerare la Bibbia come un testo dettato, e non semplicemente ispirato). Trovarelli sottolinea l'originalità dei singoli testi biblici, per poi concentrarsi sulle "caratteristiche numeriche degli alfabeti" e l'incidenza della casualità; individua "sei livelli di autenticità della Bibbia", per poi approfondire il significato biblico dei singoli numeri. Comunque la si pensi, quello di Trovarelli e di Panin è un lavoro da cui trapela passione per le Sacre Scritture, un lavoro che punta a incoraggiare non un approccio misterico, ma una lettura onesta e consapevole della Bibbia in quanto Parola di Dio.

E veniamo a un'opera di peso che arriva dalla Francia: Panini editore propone in italiano la versione a fumetti della Bibbia di Delcourt. Proposta in un cofanetto di due volumi, Antico Testamento (Panini Comics, 2016; 240 pp - 35 euro) e Nuovo Testamento (Panini Comics, 2016; 240 pp - 35 euro) acquistabili anche separatamente, la Bibbia Delcourt a fumetti si avvale della sceneggiatura curata da Jean Christophe Camus e Michel Dufranne; naturalmente non si tratta, anche per motivi pratici, di un'edizione integrale: per l'Antico Testamento vengono rappresentati gli episodi più rilevanti di Genesi ed Esodo (illustrazioni di Damir Zitko, colori di Vladimir Mario Davidenko), mentre per il Nuovo Testamento vengono raccontate le vicende contenute nel Vangelo di Matteo (disegni del croato Dalibor Talajic, colori di Ive Svorcina) e negli Atti degli Apostoli (disegni di Dusan Bozic, colori di Marie Galopin e Svart). Un lavoro dalla qualità indiscutibile, una lettura gradevole e stimolante.

Alla fine anche i tormentoni social di matrice cristiana sono finiti in un libro: Meme cristiani. Battute di spirito (Eternity books, 2017; 146 pp - 10 euro) raccoglie i migliori meme - battute, riletture, riflessioni accostate a immagini standard: una tendenza particolarmente diffusa sui social network - prodotti dalla omonima pagina presente su Facebook. Iniziativa simpatica, arricchita dalle gag di Tina Venturi, con il limite tipico di tutti i progetti che tentano di trasferire su carta un'idea pensata per la rete e plasmata sulle dinamiche, i ritmi, l'approccio social.

Chiudiamo con una proposta vintage. Sono passati tre anni dall'uscita del primo libro di Ferruccio Parrinello, Ho buttato tutto ciò che potevo per fare più spazio al cuore (Scripsi, 2015; 115 pp - 10 euro), e l'apprezzamento dei lettori ha già detto quasi tutto su questa raccolta di riflessioni, aforismi, brevi perle di saggezza. L'esordio editoriale di Parrinello - artista e "cristiano credente", come si definisce - è un distillato di sensibilità, travagli e spiritualità esposto in 302 pensieri numerati (anzi, contando l'introduzione sono 303), che si possono leggere in ordine di apparizione o anche, perché no, aprendo le pagine a caso, possibilmente - suggerisce l'autore - "sorseggiandoli piano piano" per gustarli al meglio. Prefazione di Nicola Legrottaglie.

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