Intossicazioni spirituali
Editoriale del 4/6/2007, 11:26
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La riabilitazione è ormai un tema ricorrente nella vita di artisti e virgulti dell'alta società americana (ma non solo americana): l'ultima a finirci, presa ubriaca e con una scorta di cocaina in auto, è stata Lindsay Lohan, attrice ventenne, già colpita in passato da disordini alimentari, alcol, droga. Poco prima di lei la popstar Britney Spears (ne abbiamo parlato ieri) e due appariscenti nullafacenti, Paris Hilton e Nicole Richie, anche se la Hilton è riuscita a evitare il ricovero.
Interessante segnalare che il percorso che si segue nelle cliniche USA per la disintossicazione si snoda in dodici punti. Si parte dal riconoscimento dell'ingovernabilità della propria vita a causa della dipendenza e all'ammissione dell'impotenza sulla situazione; si continua con l'ammissione che "solo un potere più grande può salvarci"; la decisione di affidare il proprio volere e la propria vita alla cura del volere superiore; un profondo esame di chi siamo, senza paure; l'ammissione dei propri torti; l'accettazione del fatto che la forza superiore sia nin grado di rimuovere tutti i nostri difetti; l'umile richiesta alla forza superiore di venire in aiuto per superare i problemi; la lista delle persone che sono state ferite dal atteggiamento e la disposizione a chiedere perdono, ripromettendosi di non fare altro male; un esame continui per ammettere i torti più recenti e nascosti; la ricerca, attraverso la meditazione e il rapporto con la spiritualità di affidarsi alla forza superiore, capace di sostenerci, facendo conto sulla volontà; una volta usciti dalla sofferenza, aiutare gli altri che soffrono da dipendenze.
Un percorso che ogni persona che abbia fatto una scelta di vita cristiana ha ben presenti, perché rappresentano bene i passi per un rapporto personale e diretto con Dio. Il linguaggio è laico, o politically correct, ma i principi sono gli stessi. E d'altronde, in metafora e fuor di metafora, la vita ognuno di noi è intossicata dal peccato e per questo abbiamo bisogno di una riabilitazione che solo Dio può offrirci. L'importante, per le star e per ognuno di noi, è rendersi conto di questo bisogno e accettare la cura.
pj@evangelici.net
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