La
potenza della preghiera
di
R. A. Torrey
"Non
avete, perché non domandate" (Giacomo 4:2).
Vi porto un
messaggio da Dio contenuto in cinque brevi parole. Eppure c'è
così tanto in queste poche, semplici parole, da trasformare
molte vite e trasformare operai inefficienti in strumenti potenti
per il Signore.
Pronunciai
queste cinque parole alcuni anni fa a una conferenza biblica a New
York. Alcuni mesi dopo la conferenza, ricevei una lettera dall'uomo
che aveva presieduto alla conferenza, uno dei ministri del vangelo
più noti in America. Egli mi scrisse: "Non ho potuto allontanarmi
dalle cinque parole di cui parlaste, esse sono state con me giorno
e notte. Hanno trasformato le mie idee, trasformato i miei metodi,
trasformato il mio ministero". Quest'uomo da allora è
stato quello che probabilmente è il pastore più noto
tra tutte le chiese evangeliche del mondo. Confido che quelle parole
possano discendere nel cuore di qualcuno di voi oggi come accadde
per lui, e che nei futuri mesi e anni possano dire: "Non ho potuto
allontanarmi da quelle cinque parole, esse sono state con me giorno
e notte. Hanno trasformato le mie idee, i miei metodi, la mia vita,
e il mio servizio per Dio".
Troverete
queste cinque parole in Giacomo 4:2, le ultime parole che concludono
il verso: "Non avete, perché non domandate".
Il Segreto Della Debolezza dei Cristiani
Queste cinque
parole contengono il segreto della povertà e della fiacchezza
del credente medio, del ministro medio, e della chiesa media. "Perché",
si chiedono molti Cristiani, "progredisco così miseramente
nella mia vita cristiana? Perché ho così poca vittoria
sul peccato? Perché vinco così poche anime a Cristo?
Perché la mia crescita spirituale è così lenta
nel diventare sempre più simile al mio Signore e Salvatore
Gesù Cristo?". E Dio risponde con le parole del testo:
"Trascurate la preghiera. Non avete, perché non chiedete".
"Perché",
si chiedono molti ministri, "il mio ministero produce così
pochi frutti? Perché ci sono così poche conversioni?
Perché la mia chiesa cresce tanto lentamente? Perché
i membri della mia chiesa ricevono così poco aiuto dal mio
ministero, e crescono tanto poco nella conoscenza e nella vita cristiana?".
E di nuovo Dio risponde: "Trascurate la preghiera. Non avete,
perché non chiedete".
"Perché",
si chiedono tanto i ministri quanto le chiese, "la chiesa di
Gesù Cristo sta avanzando tanto lentamente nel mondo oggi?
Perché fa così pochi progressi contro il peccato, contro
l'incredulità, contro l'errore in tutte le sue forme? Perché
ha così poca vittoria sul mondo, sulla carne, e sul diavolo?
Perché il membro di chiesa medio vive una vita cristiana su
un piano tanto basso? Perché il Signore Gesù Cristo
riceve così poco onore dallo stato della chiesa oggi?".
E, ancora, Dio risponde: "Trascurate la preghiera. Non avete,
perché non chiedete".
La Vittoria Della Prima Chiesa
Quando leggiamo
l'unica storia mai scritta sulla chiesa ispirata, la storia della
chiesa dei giorni degli apostoli come è riportata da Luca -
sotto l'ispirazione dello Spirito Santo - negli Atti degli Apostoli,
cosa troviamo? Troviamo una storia di continua vittoria, una storia
di avanzamento perpetuo. Leggiamo, per esempio, affermazioni come
quelle in Atti 2:47: "Il Signore aggiungeva ogni giorno alla
loro comunità quelli che venivano salvati", e Atti 4:4:
"Molti di coloro che avevano udito la Parola credettero; e il
numero degli uomini salì a circa cinquemila", e Atti 5:14:
"Così si aggiungeva al Signore un numero sempre maggiore
di credenti, moltitudini di uomini e donne". Inoltre, Luca in
Atti 6:7 afferma: "Intanto la parola di Dio si diffondeva, e
il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente in Gerusalemme;
e anche un gran numero di sacerdoti ubbidiva alla fede".
E così
via, capitolo dopo capitolo, attraverso i ventotto capitoli degli
Atti, e in ciascuno dei singoli capitoli che seguono il primo, troviamo
la stessa nota di vittoria. Una volta lessi il libro degli Atti degli
Apostoli segnando ogni nota di vittoria presente in ogni capitolo,
e senza alcuna eccezione il grido trionfante della vittoria risuonò
in tutti i capitoli. Quanto è diversa la storia della chiesa
qui riportata con quella della storia della chiesa di Gesù
Cristo dei nostri tempi!
Prendiamo, ad esempio, la prima affermazione: "Il Signore aggiungeva
ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati".
Perché, oggigiorno, se abbiamo un risveglio una volta all'anno,
con cinquanta o sessanta nuovi credenti, passiamo il resto dell'anno
tornando indietro dov'eravamo prima, e pensiamo di star facendo grandi
cose? Ma in quei giorni il risveglio era costante, e ogni giorno altre
persone non soltanto si accostavano, ma "venivano [davvero] salvati".
Perché
questa differenza tra la chiesa primitiva e la chiesa di Gesù
Cristo oggi? Qualcuno risponderà: "Perché oggi
c'è molta opposizione". Ah, ma l'opposizione esisteva
anche in quei giorni, ed era molto più amara, determinata,
e inesorabile di quella che voi e io incontriamo oggi. Però
la chiesa primitiva procedé vincendo ogni opposizione, superando
ogni ostacolo, conquistando ogni avversario, sempre vittoriosa, senza
sconfitte da Gerusalemme a Roma, sotto gli occhi del paganesimo più
fermamente trincerato e dell'incredulità più ostinata.
Ripeto la domanda: "Perché?". Se vi rivolgerete ai
capitoli dai quali ho tratto i versi citati, otterrete la risposta.
Preghiera Perseverante
Leggete,
ad esempio, Atti 2:42: "Ed erano perseveranti nell'ascoltare
l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere
il pane e nelle preghiere". Questa è un'immagine molto
breve ma suggestiva della chiesa primitiva. Era una chiesa che pregava.
Era una chiesa in cui i credenti pregavano, non solo occasionalmente,
ma quando tutti "erano perseveranti . . . nelle preghiere".
Tutti pregavano, non un gruppo selezionato, ma tutti i membri della
chiesa; e tutti pregavano continuamente con perseveranza. "Essi
diedero se stessi alla preghiera", come la stessa parola greca
è tradotta in Atti 6:4.
Ora volgetevi
ad Atti 6:4 e otterrete il resto della risposta: "Noi continueremo
a dedicarci alla preghiera e al ministero della Parola". Questa
è un'immagine del ministero apostolico: era un ministero di
preghiera, e un ministero che "dava continuamente se stesso alla
preghiera", o, per tradurre quella parola greca come è
tradotta nel passaggio precedente (Atti 2:42): "Erano perseveranti
. . . nelle preghiere". Una chiesa che pregava e un ministero
di preghiera! Ah, una tale chiesa e un tale ministero può ottenere
tutto quello che deve essere raggiunto. Andrà stabilmente avanti,
vincendo ogni opposizione, superando ogni ostacolo, conquistando ogni
avversario, oggi come era ai tempi degli apostoli.
L'Allontanamento dei Nostri Giorni Dalla Preghiera
Non c'è
nient'altro in cui la chiesa e il ministero di oggi o, per essere
più espliciti, voi e io ci siamo allontanati maggiormente e
più dolorosamente rispetto ai tempi apostolici, che in questa
questione della preghiera. Non viviamo in un tempo di preghiera. Una
quantità davvero considerevole di credenti delle nostre chiese
evangeliche di oggi non credono neppure teoricamente nella preghiera.
Molti di essi credono che la preghiera abbia per così dire
una sorta di influenza benefica riflessa, un beneficio per la persona
che prega, che la solleva spiritualmente. Ma per quanto riguarda il
credere che per mezzo della preghiera possa accadere qualcosa che
altrimenti non sarebbe accaduto, essi non credono, e molti, tra cui
alcuni dei nostri "ministri moderni", lo ammettono francamente.
Credo che siano ancora una vasta maggioranza nelle nostre chiese evangeliche
coloro che non fanno uso di questo potente strumento che Dio ha messo
nelle nostre mani. Come ho detto, non viviamo in un tempo di preghiera.
Viviamo in un tempo di fretta e confusione, di sforzi umani e determinazione
umana, della confidenza dell'uomo in se stesso e nel suo potere di
raggiungere gli obiettivi, un'era di organizzazioni e sistemi umani,
spinte e macchinazioni umane, e conseguimenti umani, che nelle cose
di Dio significano del tutto nessun vero conseguimento.
Penso che
si possa certamente dire che la chiesa di Cristo non è stata
mai in tutta la sua storia tanto pienamente, abilmente, completamente
e perfettamente organizzata come lo è oggi. I nostri sistemi
sono magnifici; sono perfetti, ma, ahimè, sono privi di potenza;
e quando le cose non vanno bene, invece di guardare alla vera fonte
del nostro fallimento, cioè al fatto di aver trascurato di
dipendere da Dio e di guardare a Dio per ricevere potenza, ci guardiamo
attorno per vedere se possiamo costruire qualche altra organizzazione,
o se c'è qualche nuovo ingranaggio che possiamo aggiungere
al nostro apparato. Ma ne abbiamo già fin troppi. Ciò
di cui abbiamo bisogno non è tanto qualche nuova organizzazione,
o qualche nuovo ingranaggio, ma è lo Spirito vivente che già
possediamo.
Credo che
il diavolo si fermi a guardare la chiesa di oggi e rida sotto i baffi
nel vedere come i membri della chiesa dipendono dai loro piani e dalla
loro capacità organizzativa e dai loro sistemi abilmente ideati.
"Ha, ha", ride egli, "potete avere i vostri boy scout,
i vostri costosi locali di culto, i vostri organi da chiesa del costo
di svariate migliaia di dollari, i vostri brillanti predicatori che
hanno studiato in università, i vostri cori di gran prezzo,
i vostri soprani e tenori di gran talento, i vostri meravigliosi quartetti,
le vostre immense classi bibliche, si, e le vostre conferenze bibliche,
e i vostri istituti biblici, e i vostri servizi evangelistici speciali,
tutto ciò che volete. Queste cose non mi turbano minimamente,
se soltanto lascerete fuori da tutto ciò la potenza del Signore
Iddio onnipotente che si cerca e si ottiene con quella preghiera sincera,
perseverante, fiduciosa, che non riceve 'no' come risposta".
Ma quando il diavolo vede un uomo o una donna che prega con vera fede,
che sa come pregare, e che realmente prega, e, ancor più, quando
vede un'intera chiesa davanti a Dio in preghiera, egli trema come
non mai, poiché sa che i suoi giorni in quella chiesa o comunità
sono finiti.
La preghiera
ha oggi la stessa potenza di ieri, quando uomini e donne sono riuniti
in preghiera seguendo le condizioni per una preghiera vittoriosa.
Dio non è cambiato, e il Suo orecchio ascolta con la stessa
rapidità la voce della preghiera autentica, e la Sua mano ha
la stessa forza di salvare come in passato. "Ecco, la mano del
Signore non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio
troppo duro per udire; ma le vostre iniquità vi hanno separato
dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia
da voi, per non darvi più ascolto" (Isaia 59:1,2).
La preghiera è la chiave che apre tutti i depositi della grazia
e potenza infinita di Dio. Tutto quello che Dio è, e tutto
quello che Dio possiede, sono a disposizione del credente. Ma dobbiamo
usare la chiave. La preghiera può ottenere tutto quello che
Dio può fare, e poiché Dio può fare ogni cosa,
lo stesso vale per la preghiera. Nessuno può stare contro chi
prega sapendo come pregare e seguendo tutte le condizioni per una
preghiera vittoriosa. Il Signore Iddio onnipotente opera da lui e
attraverso di lui.
La Preghiera Promuove la Nostra Santità Personale Come Nient'Altro
Può Fare, Tranne lo Studio Della Parola di Dio.
Nello specifico,
cosa può fare la preghiera? Abbiamo parlato in modo generico;
scendiamo ora nel definito e nello specifico. La Parola di Dio risponde
molto chiaramente alla domanda.
Innanzitutto,
la preghiera promuove la nostra pietà interiore (cioè
povertà di spirito, mansuetudine, santo cordoglio, purezza
di cuore, fame e sete di giustizia, N.d.T.), la nostra santità
individuale, la nostra crescita individuale per somigliare sempre
più al nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, e ogni
altra cosa, ad eccezione di quello che si riceve mediante lo studio
della Parola di Dio. Queste due cose, preghiera e studio della Parola,
procedono sempre mano nella mano, poiché non c'è vera
preghiera senza studio della Parola di Dio, e non c'è vero
studio della Parola di Dio senza la preghiera.
La nostra
crescita nella somiglianza del nostro Signore e Salvatore Gesù
Cristo sarà esattamente proporzionata al tempo e al cuore che
mettiamo nella preghiera. Per favore notate bene quello che dico:
"La nostra crescita nella somiglianza del nostro Signore e Salvatore
Gesù Cristo sarà esattamente proporzionata al tempo
e al cuore che mettiamo nella preghiera". La metto in questo
modo perché ci sono molti che impiegano una gran quantità
del loro tempo ma così poco del loro cuore nella preghiera,
che alla fine in quel lungo tempo pregano molto poco.
D'altra parte,
ci sono altri che, forse, non dispongono di molto tempo per pregare
ma mettono tanto del loro cuore nella preghiera da ottenere enormemente
di altri che pregano a lungo. Dio stesso ci ha detto in Geremia 29:13:
"Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete
con tutto il vostro cuore".
Ci viene detto in Efesini 1:3, che Dio "ci ha benedetti di ogni
benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo". Cioè,
Gesù Cristo mediante la Sua morte di espiazione e la Sua risurrezione
e ascensione alla destra del Padre, ha ottenuto per ogni credente
in Gesù Cristo ogni possibile benedizione spirituale. Non c'è
benedizione spirituale che un altro credente abbia e che tu non possa
avere. Ti appartiene ora; Cristo l'ha acquistata con il Suo sacrificio
espiatorio e Dio l'ha donata in Lui. È lì per te; ma
tocca a te reclamarla, stendere la tua mano e prenderla. Il modo che
Dio ha scelto per reclamare le benedizioni procurate per noi da Gesù
Cristo con il Suo sacrificio espiatorio è la preghiera. La
preghiera è la mano che ci porta le benedizione che Dio ha
già provvedute nel Suo Figlio.
Leggete la
vostra Bibbia e troverete affermato con certezza che ogni benedizione
spirituale concepibile si ottiene mediante la preghiera. Per esempio,
è in risposta alla preghiera, come apprendiamo dal Salmo 139,
versi 23-24, che Dio ci esamina e conosce i nostri cuori, ci prova
e conosce i nostri pensieri, porta alla luce il peccato che è
in noi e ce ne libera. È in risposta alla preghiera, come apprendiamo
dal Salmo 19, versi 12-13, che siamo purificati dagli errori che ci
sono occulti, e che Dio ci trattiene dai peccati volontari. È
in risposta alla preghiera, come apprendiamo dal Salmo 25, versi 4-5,
che Dio ci mostra le Sue vie, ci insegna il Suo sentiero, e ci guida
nella Sua verità. È in risposta alla preghiera, come
impariamo dalla preghiera che il nostro Signore stesso ci ha insegnato,
che siamo protetti dalla tentazione e liberati dal potere del maligno
(Matteo 6:13). È in risposta alla preghiera, come apprendiamo
da Luca 11:13, che Dio ci dà il Suo Santo Spirito. E potremmo
andare avanti attraverso l'intero catalogo delle benedizioni spirituali
e trovare che ciascuna di esse si ottiene chiedendola. Infatti, il
nostro Signore stesso ha detto in Matteo 7:11: "Se dunque voi,
che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto
più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose
buone a coloro che gliele chiedono!"
Uno dei passaggi
più istruttivi e suggestivi nell'intera Bibbia, che ci mostra
la gran potenza della preghiera nel trasformarci rendendoci sempre
più simili al nostro Signore Gesù, si trova in 2 Corinzi
3:18: "E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno
specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa
immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è
lo Spirito". Il pensiero è che il Signore è la
luce, e voi ed io siamo come specchi, e quando siamo in comunione
con Lui, riflettiamo i raggi della Sua gloria morale nel mondo, "di
gloria in gloria". Cioè, ogni volta che siamo in comunione
con Lui prendiamo qualcosa di nuovo della Sua gloria e la riflettiamo
nel mondo.
Sono certo
che ricorderete la storia di Mosè, come egli salì sul
monte e rimase per quaranta giorni con Dio, contemplando quell'ineffabile
gloria, che risplendé nel suo volto al punto che quando egli
scese giù dal monte, dovette coprirsi la faccia con un velo
per nascondere quella gloria accecante dagli sguardi dei suoi compagni
israeliti.
Così
anche noi, salendo sul monte della preghiera, lontani dal mondo, soli
con Dio, riceviamo i raggi della Sua gloria, cosicché quando
andiamo tra la gente del mondo, non è tanto il nostro volto
a rispendere (sebbene credo che a volte anche esso risplenda), quanto
il nostro carattere, che risplende con la gloria che abbiamo contemplato.
Quando riflettiamo nel mondo la gloria morale di Dio "di gloria
in gloria", ogni nuova volta che siamo in comunione con Lui riceviamo
qualcosa di nuovo della Sua gloria da riflettere nel mondo. Oh, ecco
il segreto di essere trasformati nell'immagine di Dio, rimanendo a
lungo da soli con Lui. Meno starete in comunione con Dio, e meno Gli
somiglierete.
Uno degli
uomini più eccezionali nella storia della Scozia fu John Welch,
genero di John Knox, il grande riformatore scozzese. Welch è
tanto conosciuto quanto lo è il suo famoso parente, ma sotto
certi aspetti è di gran lunga più straordinario di Knox
stesso. Molte persone credono che fosse Knox che pregò: "Dammi
la Scozia o morirò". Ma non è così, fu John
Welch; egli prima di morire disse che era un giorno speso male quel
giorno in cui non aveva passato sette o otto ore a pregare "nel
segreto" (cfr. Matteo 6:6, N.d.T.).
Quando John
Welch giunse in punto di morte, un vecchio scozzese che lo aveva conosciuto
fin dalla sua infanzia disse di lui: "John Welch era un tipo
di Cristo". Naturalmente, questo è un uso inaccurato del
linguaggio, ma quello che il vecchio voleva dire era che il carattere
di Gesù Cristo era stato da Lui impresso in John Welch. Quando
era accaduto? In quelle sette o otto ore di comunione giornaliera
con Lui. Non ritengo che Dio abbia chiamato qualcuno di noi a passare
sette o otto ore al giorno in preghiera, ma credo che Dio abbia chiamato
la maggior parte di noi, se non tutti, a passare più tempo
in preghiera di quanto non facciamo ora. Questo è uno dei grandi
segreti della santità, infatti, il solo modo in cui possiamo
essere davvero santi e perseverare nella santità.
Alcuni anni
fa cantavamo spesso un inno, "Trova il tempo di essere santo".
Vorrei che lo cantassimo più spesso in questi giorni. È
necessario del tempo per santificarsi, non è una cosa immediata,
e molto di questo tempo va impiegato nella preghiera in segreto. Alcune
persone esprimono sorpresa nel vedere che oggi i Cristiani professanti
siano così poco simili al loro Signore; ma quando mi fermo
a pensare a quanto poco tempo oggi il Cristiano medio passa nella
preghiera in segreto, la cosa che mi meraviglia è, non che
noi siamo così poco simili al Signore, ma che possiamo essere
simili a Lui, nonostante il fatto che riserviamo così poco
tempo per la preghiera in segreto.
La Preghiera Porta la Potenza di Dio Nella Nostra Opera
Non solo
la preghiera incoraggia come nient'altro la nostra santificazione
personale, ma la preghiera porta anche la potenza di Dio nella nostra
opera. Leggiamo in Isaia 40:31: "Ma quelli che sperano nel Signore
acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non
si stancano, camminano e non si affaticano"
È
il privilegio di ogni figlio di Dio avere la potenza di Dio al proprio
servizio. E il verso che abbiamo appena letto ci dice come ottenerla,
e cioè "sperando nel Signore".
A volte nelle riunioni si può sentire qualcuno dire - forse
oggi non tanto spesso come una volta: "Sto cercando di servire
Dio con le mie poche, deboli forze". Bene, se stai cercando di
servire Dio con le tue poche e deboli forze, sappi che il tuo dovere
è servire Dio con la Sua forza vittoriosa. Ma dirai: "Non
ho nessuna capacità naturale". Allora ottieni quella di
Dio.
La religione
di Gesù Cristo è una religione soprannaturale dall'inizio
alla fine; noi dovremmo vivere le nostre vite con potenza soprannaturale,
la potenza di Dio attraverso Gesù Cristo, e svolgere il nostro
servizio con potenza soprannaturale, la potenza di Dio ministrata
dallo Spirito Santo attraverso Gesù Cristo.
Direte: "Non ho doni naturali". Allora ricevete quelli soprannaturali.
Lo Spirito Santo è promesso a ogni credente in modo che possa
ottenere doni soprannaturali che lo qualificheranno per il servizio
particolare a cui Dio lo chiama. Lo Spirito Santo "distribuisce
i Suoi doni a ciascuno in particolare come vuole" (1 Corinzi
12:11). La potenza di Dio può essere in noi se soltanto la
cerchiamo con la preghiera in ogni parte del servizio al quale Dio
ci chiama.
Sei una madre
o un padre? Desideri la potenza di Dio per allevare i tuoi figli "nella
disciplina e nell'istruzione del Signore"? Dio vi comanda di
farlo e in particolare comanda ai padri di farlo. Dio dice in Efesini
6:4: "Voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli
nella disciplina e nell'istruzione del Signore".
Ora, Dio
non ci comanda mai l'impossibile, e se Egli comanda a noi padri, e
anche alle madri, di crescere i nostri figli nella disciplina e nell'istruzione
del Signore, vuol dire che è possibile per noi fare ciò.
Se uno dei tuoi figli non è salvato, il primo responsabile
sei proprio tu. Paolo disse al carceriere in Filippi: "Credi
nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia"
(Atti 16:31).
Si, è
il compito solenne di ogni padre e di ogni madre far sì che
tutti i loro figli siano salvati. Ma non potremo mai ottenere questo,
a meno che non preghiamo a lungo Dio che infonda la Sua potenza in
noi. Nel mio primo pastorale, un membro della mia chiesa era una ottima
donna Cristiana, che aveva però un figlioletto di sei anni
che era uno dei bambini più terribili che io abbia mai incontrato
in vita mia. Era il terrore della comunità. Una domenica, alla
chiusura del servizio della mattina, sua madre venne da me e mi chiese:
"Conosci ... ?" (chiamando il suo bambino per nome).
"Si",
risposi, "lo conosco". Tutti in città lo conoscevano.
"So che non è un bambino molto tranquillo". Era decisamente
un modo eufemistico di parlarne.
Allora questa
madre con cuore aggravato disse: "Cosa devo fare?".
Risposi:
"Hai provato a pregare?".
"Come",
disse lei, "ovviamente io prego".
"Oh",
dissi, "non è quello che intendevo. Hai mai chiesto con
decisione a Dio di rigenerare il tuo bambino, confidando che Lui lo
facesse?".
"Non
credo di essere mai stata così decisa".
"Bene",
dissi, "vai a casa e prega con questa fermezza".
Ella andò
a casa e pregò con fede, e penso che fosse proprio da quello
stesso giorno, o comunque certamente da quella settimana in poi, che
il bambino cambiò e crescendo divenne un ottimo ragazzo.
Oh, madri
e padri, è vostro privilegio che ciascuno dei vostri figli
sia salvato. Ma vi costerà qualcosa. Costa passare molto tempo
da soli con Dio, pregando con fede, e costa anche fare quei sacrifici
e raddrizzare quelle cose nella vostra vita che sono sbagliate; costa
adempire le condizioni per una preghiera vittoriosa.
E se qualcuno tra voi ha dei figli che non sono salvati, quando tornerete
a casa oggi state da soli con Dio e chiedeteGli di mostrarvi che cosa
nella vostra vita è causa della condizione attuale dei vostri
figli. Raddrizzate subito quelle cose, e quindi inginocchiatevi da
soli davanti a Dio ed elevate a Lui una preghiera sincera e fervente
per la conversione di ciascuno dei vostri figli. Non datevi riposo
fino a quando, con la preghiera e con ogni diligenza e sforzo da parte
vostra, saprete con certezza che tutti i vostri figli sono davvero
convertiti e nati di nuovo.
Sei un insegnante
della scuola domenicale? Desideri vedere tutti i tuoi scolari convertiti?
Questo è il motivo principale per cui tu sei un insegnante
della scuola domenicale, non solo per insegnare la storia o la geografia
della Bibbia, o la dottrina biblica, ma per far sì che i tuoi
studenti siano tutti salvati. Vuoi potenza dall'alto per renderti
in grado di compiere il tuo dovere? Chiedila a Dio.
Esempi Della Potenza di Dio Evidente Nella Preghiera
Quando il
signor Alexander e io tenevamo raduni a Sydney, in Australia, gli
incontri si tenevano nel Municipio, che disponeva di circa cinquemila
posti a sedere. Ma in alcuni giorni la folla fu così numerosa
che dovemmo dividerli chiedendo alle donne di venire la mattina e
agli uomini di venire la sera. Una domenica pomeriggio, il Municipio
di Sydney era affollato di donne. Quando chiesi ai presenti chi volesse
accettare Gesù Cristo come loro personale Salvatore, arrendendosi
a Lui come loro Signore e Maestro, confessandoLo come tale davanti
al mondo, e sforzandosi di vivere da quel momento in poi per piacerGli
in ogni cosa giorno per giorno, sulla mia sinistra si alzò
una fila di diciotto giovani donne di circa vent'anni d'età.
Vedendole stare fianco a fianco, dissi a me stesso: "Devono essere
studenti della classe biblica di qualcuno". In seguito esse vennero
avanti con altre donne che erano venute a confessare pubblicamente
di aver accettato Gesù Cristo. Quando l'incontro fu terminato,
una giovane venne da me, con un grosso sorriso sul volto, e mi disse:
"Quella è la mia classe biblica. Ho pregato per la loro
conversione, e ognuno di loro oggi ha accettato Gesù Cristo".
Quando tenevamo
raduni a Bristol, in Inghilterra, un noto fabbricante, di Exeter,
aveva una classe biblica di ventidue uomini. Li invitò tutti
ad andare a Bristol con lui per sentirmi predicare. Ventuno di essi
acconsentirono. A quella riunione venti di essi accettarono Cristo.
Quell'uomo stava pregando per la conversione dei membri della sua
classe ed era disposto a fare i sacrifici necessari perché
le sue preghiere ottenessero risposta. Il risveglio giungerebbe presto
qui in questa città, se ogni insegnante della scuola domenicale
si disponesse a pregare nel modo dovuto, per la conversione di ogni
scolaro della propria classe!
Sei un predicatore,
impegnato nell'opera pubblica, o parli da una posizione pubblica?
Desideri potenza in quell'opera? Chiedila.
Oh, fratelli
e sorelle, se passassimo più notti davanti a Dio sulle nostre
facce in preghiera, ci sarebbero ancora giorni di potenza quando ci
incontriamo con le nostre congregazioni!
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