Un
messaggio tratto da
LA
COMPLETA ARMATURA DEL CRISTIANO
di
William Gurnall
Satana,
con tutte le sue astuzie e i suoi inganni, non riuscirà mai a
sconfiggere un'anima armata con la vera grazia. Anzi, colui che indossa
quest'armatura di Dio sconfiggerà Satana. Leggete nella Parola;
non troverete un santo che essendo vagliato non ha ottenuto un'onorevole
vittoria su questo nemico. I nostri esempi sono Davide, Giobbe, Pietro,
e Paolo, che furono tra i più provati di cui abbiamo notizia.
La gloria delle loro vittorie è attribuibile solo a Dio, nel
quale il debole è forte quanto il più potente. Ecco due
dei motivi per cui il Cristiano pur sembrando sul punto di essere vinto,
è invincibile (2 Corinzi 12:9; Giacomo 5:11).
Primo:
La maledizione che è su Satana e la sua causa. La maledizione
di Dio è devastante. I Cananei e le nazioni vicine furono pane
per Israele, sebbene fossero noti per la loro abilità nella guerra.
Perché? Perché quella nazioni furono maledette. Gli Egiziani
erano un popolo accorto. "Agiamo saggiamente", dicevano. Eppure
essendo stati maledetti da Dio, furono infine portati alla rovina.
Vediamo lo stesso proprio negli Israeliti, che portano il sigillo del
patto di Dio nella loro carne, e che per i loro peccati divennero oggetto
della maledizione di Dio, e furono calpestati come polvere dagli Assiri.
Ora c'è una maledizione irrevocabile che pende su Satana da Genesi
3:14-15: "Allora l'Eterno Dio disse al serpente: Poiché
hai fatto questo, sii maledetto..." Questo verso è indirizzato
letteralmente al serpente, ma si riferisce principalmente al diavolo
e ai suoi figli spirituali. Ora, ci sono due cose in quella maledizione
che sono di conforto ai santi.
La
maledizione prostra Satana sotto i loro piedi. "Tu camminerai sul
tuo ventre" è esattamente quello che è stato promesso:
che Dio schiaccerà Satana sotto i nostri piedi (cfr. Romani 16:20).
Ora questa condizione di prostrazione di Satana assicura ai credenti
che il diavolo non potrà mai alzare la testa - cioè, usare
i suoi mezzi astuti - più in alto del tallone dei santi. Può
farti zoppicare, ma non può ucciderti; e la ferità inferta
a te sarà ripagata con la rottura del suo capo - la completa
rovina di lui e della sua causa.
Il
suo cibo qui è limitato e stabilito. Satana non divorerà
chi vuole. La polvere è il suo cibo, il che sembra restringere
la sua potenza ai malvagi, che sono la terra della Terra, mera polvere.
Ma la gloria di quelli che appartengono al cielo è riservata
a Cristo, e le loro anime non sono certamente un boccone per i denti
del diavolo.
Secondo:
Satana non può tentare chi vuole, ma solo quando Dio lo permette.
Leggiamo che Cristo non fu condotto da uno spirito impuro nel deserto
per essere tentato, ma dallo Spirito Santo (Matteo 4:1). E lo stesso
Spirito Santo che condusse Cristo nel deserto della tentazione, Lo condusse
fuori nella vittoria. Perciò troviamo Cristo che marcia verso
la Galilea nella potenza dello Spirito Santo, dopo aver resistito a
Satana (Luca 4:14). Quando Satana tenta un santo, sta solo servendo
come messaggero di Dio.
Paolo chiamò la sua spina nella carne, "un messaggero di
Satana" (2 Corinzi 12:7, R.S.V.), il che implica che quel messaggero
era stato inviato da Dio a Paolo. Il diavolo non intendeva certo essere
di tanta utilità per Paolo, ma Dio lo mandò da Paolo per
servire ai Suoi scopi. Il diavolo e il suo mezzi sono entrambi strumenti
nelle mani di Dio; dunque lasciamo a Dio soltanto il compito di utilizzare
l'uno e occuparsi dell'altro.
Lasciamo
scegliere al diavolo la sua strada. Dio è un degno avversario
per qualunque arma scelga di usare. Se il nemico attacca i santi mediante
la persecuzione, Dio, in quanto Signore degli eserciti, si opporrà
a lui. Se Satana opera con subdole astuzie, Dio è pronto anche
in quel caso. Il diavolo e l'intero suo consiglio sono solo degli sciocchi
per Dio. Più ingegno e arte impiegano nel peccare, peggio è
per loro, poiché li stanno utilizzando contro un Dio onnisciente
che non può essere superato con l'astuzia. "La pazzia di
Dio è più saggia degli uomini" (1 Corinzi 1:25, N.R.).
Dio è più saggio in un debole sermone, che Satana nei
suoi intricati piani; è più saggio Dio nei Suoi semplici,
che Satana nei suoi Ahithofel e Sanballat. "[Egli] rende vani i
disegni degli scaltri" (Giobbe 5:12). Dio, mostrando la Sua saggezza
nel contendere con i nemici dei santi, aggiunge alla loro liberazione
finale una dolce retribuzione. Dopo aver stanato Faraone da tutti i
suoi rifugi e nascondigli, Egli sconfisse tutte le sue trame e lo servì
al Suo popolo, come esempio della Sua saggezza e potenza.
Ma
come fa Dio a sconfiggere Satana e a vincere le sue strategie nel tentare
i santi del Signore? Portanto a compimento i Suoi scopi benevoli per
il bene e il conforto del Suo popolo per mezzo di quelle tentazioni
con le quali Satana medita la loro rovina.
Questo è il più nobile tipo di conquista, colpire il diavolo
alla testa con la sua stessa arma - mozzandola con la sua stessa spada!
Così Dio pone, per così dire, i Suoi piani sotto le ali
di Satana e lascia che sia lui a farli schiudere. I malvagi fratelli
di Giuseppe con i loro piani pensavano di essersi sbarazzati di lui,
e invece aiutarono a portare a compimento il suo sogno. Dio vince in
astuzia Satana, trasformando le tentazioni che lui usa per indurre a
peccare, in un mezzo per purificare i Suoi santi dal peccato. I seguenti
sono alcuni degli esempi che mostrano in che modo Egli lo fa.
1. Dio usa le tentazioni di Satana verso un peccato per preservare da
un altro. La "spina nella carne" di Paolo serviva a preservarlo
dal suo orgoglio. Dio permette che Satana attacchi Paolo sul lato dove
egli è forte, in modo che Egli possa fortificarlo dove è
debole. Dio, che è il vero amico dei santi, siede nel consiglio
del diavolo e rovescia le sue decisioni utilizzandole a vantaggio dei
santi. Egli permette al diavolo di tormentare il Cristiano con certe
tentazioni che, assieme alle sofferenze dello spirito che esse producono,
spingono l'anima all'impegno. Se in quell'anima lo spirito di preghiera
e diligenza non fossero tenuti desti da queste tentazioni e afflizioni,
Satana potrebbe facilmente sedurla e condurla fuori strada.
2. Dio purifica da quegli stessi peccati verso i quali Satana ci tenta,
proprio mediante la sua tentazione. Pietro non ottenne mai una più
grande vittoria sulla sua sicurezza di sé, sull'irrobustimento
della sua fede, come quella che ebbe in seguito al suo rinnegamento
nel cortile del sommo sacerdote. Egli, che aveva paura di confessare
Cristo davanti a una sciocca serva, divenne un intrepido testimone di
Cristo davanti a consigli e governatori. Tutto questo da una tentazione
di Satana, che lo indusse a santificarsi! Infatti, un santo può
scoprire mediante la caduta qual è la corruzione che prevale
in lui, e così quella tentazione serve solo a spronarlo a vincere
quella debolezza.
3. Dio utilizza queste tentazioni per far progredire l'intera opera
della grazia nel cuore. Per una piccola macchia bisogna lavare l'intero
abito. Davide, sopraffatto da un peccato, rinnovò il suo ravvedimento
per tutti i suoi peccati (Salmo 51). Un buon marito, quando vede gocciolare
dell'acqua in un punto del tetto, dice agli operai di controllarlo tutto.
Questo distingue un cuore sincero da uno ipocrita, il cui ravvedimento
è parziale. Giuda si pentì del suo tradimento, ma non
dei suoi furti e della sua ipocrisia; mentre il vero pentimento per
un peccato spezza il cuore anche per gli altri.
4. Satana, tentando un santo, ha in mente il piano malvagio di incoraggiare
altri a peccare seguendo quell'esempio o scoraggiarli a causa di quello
scandalo. Ma Dio qui si fa gioco di lui, rendendo quei peccati un potente
avvertimento agli altri affinché stiano attenti alla loro condizione.
Quando vedi un mansueto Mosè provocato ad ira, diventi più
attento a badare al tuo cuore ribelle!
5. Dio ha un piano se permette a Satana di sconfiggere alcuni Suoi santi
con la tentazione: addestrarli nella necessità di aiutare i loro
fratelli che si trovano in una condizione simile. Li manda a scuola
- dove essi sono sotto la verga e lo scudiscio di Satana - affinché
la sua mano crudele su di loro li spinga a studiare la Parola e i propri
cuori, mediante i quali imparano per esperienza quali sono i mezzi che
Satana usa. Alla fine essi diverranno maestri nell'arte di confortare
le anime tentate. È una vera e propria arte quella di dire una
parola giusta a un'anima sofferente. Non basta la conoscenza della Scrittura,
né la sola grazia, a meno che non è esercitata da questi
schiaffeggiamenti e conflitti dell'anima.
Vediamo che Cristo stesso fu addestrato in questa scuola. Le Sue sofferenze
(che furono sempre unite alle tentazioni), erano la lezione dalla quale
Cristo imparò al punto di poter soccorrere e confortare le anime
in distretta. Se fosse stato per il diavolo, egli avrebbe lasciato stare
Cristo, e anche i Suoi santi. Essi fanno a Satana un più grande
disservizio imparando a confortare gli altri. Nessuno ha a che fare
con le povere anime con più tenerezza di quelli che ricordano
il dolore delle sofferenze del proprio cuore. Nessuno è più
abile nell'applicare il conforto della parola alle coscienze ferite,
come quelli che hanno sanguinato essi stessi. Costoro sentono il dolore
degli altri in loro stessi, cosa che non avviene in alcuni di quelli
che conoscono le Scritture - ma mancano di esperienza.
Satana,
nel tentare i santi a peccare, cerca di produrre una rottura tra Dio
e quell'anima. Egli li odia entrambi, e perciò si sforza di separare
questi cari amici. "Se riesco a farlo peccare", pensa, "Dio
si adirerà, e nella sua ira colpirà duramente questo Suo
figlio".
Ma questo significa che il diavolo pensa che il santo dubiterà
dell'amore di Dio per Suo figlio, e quindi si raffredderà nel
suo amore per Dio. Ma in diversi modi Dio si beffa di Satana nell'uso
di questi mezzi.
1. Dio usa le tentazioni dei santi come mezzi per aumentare la comunicazione
del Suo amore verso di loro. Il diavolo pensava di aver raggiunto il
suo scopo quando indusse Adamo a mangiare del frutto proibito. Pensava
di aver messo l'uomo nella sua stessa situazione. Ma questo fatto fu
utilizzato da Dio per inaugurare il grande piano del Vangelo della salvezza
dell'uomo mediante Cristo. Al comando di Dio, Cristo si fa carico del
compito di recuperare gli uomini perduti dalle grinfie di Satana, e
di riabilitarlo nella sua gloria originale, dandogli accesso a più
di quello che l'uomo abbia mai avuto anche prima della sua caduta. Che
risultato ottenne Satana da tutti i suoi attacchi contro Giobbe, se
non quello di far conoscere alla fine a quell'uomo pio quanto teneramente
Dio lo amava? Quando indusse Pietro a fare quel vergognoso rinnegamento,
non vediamo che Cristo offrì a Pietro più amore che mai?
Pietro fu il solo discepolo al quale fu espressamente indirizzata la
notizia della Sua risurrezione, come se Cristo avesse detto: "Accertatevi
che il suo cuore addolorato sia consolato da questa notizia, affinché
egli sappia che siamo amici, nonostante il suo atto di codardia".
2. Dio muta le tentazioni dei santi, anche le loro cadute, in qualcosa
che stabilisca ancora più saldamente la loro fede, la quale,
come un albero, si irrobustisce per mezzo delle scosse che riceve. Una
falsa fede, una volta scossa, raramente torna a rialzarsi; ma la vera
fede si rialza e combatte ancor più valorosamente, come vediamo
in Pietro. La tentazione è per la fede quello che il fuoco è
per l'oro (1 Pietro 1:7). Il fuoco non solo rivela quello che è
vero oro, ma lo rende ancora più puro. Esso peserà di
meno e avrà una massa inferiore, essendo stato separato da quel
terriccio e da quelle scorie che erano mischiate con esso, ma saranno
più grandi il suo prezzo e il suo valore. La fede prima della
tentazione ha molti componenti estranei attaccati ad essa e passati
per fede, ma quando viene la tentazione, essi vengono scoperti e consumati
dall'ardore della prova. La qualità della fede che emerge è
come il pugno di uomini di Gedeone, più forti quando tutte le
aggiunte alla fede vengono mandate via, di quanto queste sono presenti.
E questo è tutto quello che il diavolo riesce ad ottenere. Invece
di distruggere la fede dei santi, che è la cosa alla quale egli
punta, diventa solo parte del suo processo di rifinitura, riuscendo
così solo a rinforzarla.
3. L'amore dei santi tentati è legato a Cristo dalle loro tentazioni,
e per la loro vittoria finale. La vergogna e il dolore che un'anima
benigna sente dentro di sé a causa dell'errore peccaminoso commesso
quand'era in tentazione, la indurranno a esprimere ancora di più
il suo amore a Cristo. Nessun figlio è tanto obbediente un'intera
famiglia come quello che è ritornato dalla sua ribellione. L'esperienza
dell'amore di Cristo che ha quell'anima, aumenta il suo amore. L'amore
di Cristo alimenta il nostro. Esso vale da madre e da nutrice per il
nostro amore. Più Cristo ci dimostra il Suo amore, più
il nostro amore si riscalda. E oltre all'amore che Cristo ci ha mostrato
morendo per noi, nessun altro amore è grande quanto quello che
Egli usa per salvarci quando siamo nella tentazione.
Le madri non arrivano a dimostrare la pienezza del loro affetto per
i loro figli come quando essi sono nel dolore, ammalati, poveri, o in
prigione. Così Cristo mostra il Suo affetto per i Suoi figli
quando essi sono tentati, o quando sono vinti dalla tentazione. Quando
i Suoi figli giacciono nella prigione di Satana, sanguinando sotto le
ferite delle loro coscienze, è quello il momento in cui Cristo
dà loro un esempio del Suo tenero amore avendo pietà di
loro, la Sua fedeltà intercedendo per loro, la Sua sollecitudine
nell'inviare loro un aiuto, il Suo affetto visitandoli con il Suo Santo
Spirito per confortarli. Così Gesù Cristo, che Satana
pensava di allontanare dall'amore e dalla gioia di quell'anima, occupa
infine negli affetti di quel santo un posto più alto che mai.
Dio
permette che i Suoi cari figli siano tentati per insegnargli a battere
Satana al suo stesso gioco e in quella stessa cosa in cui Satana meditava
di vincere il Cristiano. Dio non sarà ammirato dai Suoi santi
in gloria soltanto per il Suo amore nel salvarli, ma anche per la saggezza
da Lui dimostrata nel modo di ottenere la loro salvezza. La saggezza
è l'attributo del quale la creatura si gloria maggiormente, e
che fu scelto da Satana come prima esca, quando fece credere a Eva di
poter diventare come Dio nella conoscenza e nella sapienza. Perciò
Dio, per dare a Satana la caduta più vergognosa, gli concede
il permesso di usare il suo ingegno e i suoi inganni nel tentare e vessare
i Suoi figli. Ma alla fine, la strada per il trono di Dio sarà
coperta dai cadaveri dei demoni.
Sii
forte, Cristiano afflitto, e sappi che la lotta non è tra la
chiesa è Satana, ma tra Cristo e Satana. Essi sono i campioni
delle due parti. Sii fermo, esercito dei santi, e guarda per fede l'Iddio
onnisciente combattere con il subdolo diavolo. Vedrai l'Onnipotente
mozzare la testa di Goliath con la Sua spada, e prendere questo astuto
cacciatore nella trappola dei suoi stessi piani. La fede che ascrive
grandezza e saggezza a Dio riduce l'astuzia di Satana in una cosa da
nulla. L'incredulità teme Satana come un leone; ma la fede lo
calpesta come un verme.
Guarda
perciò il tuo Dio all'opera, e stà sicuro che quella che
Egli sta preparando è una liberazione eccellente. Nessuno può
impedirGli di compiere l'opera Sua. L'architetto non può lavorare
quando il velo della notte cala su di lui, ed è costretto ad
allontanarsi dalle impalcature quando giunge una tempesta. La saggezza
dell'uomo può essere allo stesso livello della follia, ma Dio
non può essere fermato. Tutti i piani degli inferi e la confusione
sulla Terra non possono far mutare a Dio una sola lettere o linea del
Suo disegno. La misteriosità della Sua provvidenza può
essere come una cortina che copre la Sua opera in modo che non possiamo
vedere quello che sta facendo. Ma quando sopraggiunge l'oscurità,
la giustizia è la base del Suo trono in eterno. Dov'è
la nostra fede, santi? Sia Dio considerato saggio, e tutti gli uomini
e i demoni considerati stolti. Anche se una Babele sembra avere più
possibilità di essere innalzata che una Babilonia di essere abbattuta,
credete lo stesso che Dio sta arrivando in segreto e assedierà
la roccaforte.
Cosa
importa se la chiesa è come Giona nel ventre del pesce, ingoiata
lontana dalla vista dalla furia degli uomini? Non ricordate che il pesce
non aveva la forza di digerire il profeta? Non siate troppo frettolosi
di seppellire la chiesa prima che essa sia morta.
Credete fintanto che Cristo usa le Sue capacità prima di perdere
le speranze sulla chiesa; mediante le vostre preghiere portate Cristo
alla sua tomba affinché Egli pronunci una parola di risurrezione.
I santi dell'antichità mostravano una fede ammirabile in simili
difficoltà. Geremia acquistò un campo da suo zio e ne
pagò il prezzo, anche se l'armata dei Caldei aveva circondato
Gerusalemme, pronta a prendere la città e a portare anche lui
con gli altri a Babilonia (Geremia 32). E tutto questo avvenne per decisione
di Dio, affinché Geremia potesse mostrare così agli Ebrei
come egli credeva senza alcun dubbio nell'adempimento della promessa
del loro ritorno dalla cattività. Certamente, Dio deve ritenersi
tremendamente screditato nei pensieri del Suo popolo se, quando la forza
della chiesa è ai livelli più bassi, la Sua sola Parola
e il legame della Sua promessa non sono considerati come sufficientemente
sicuri nella fede dei santi per la liberazione della chiesa.
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